Untitled document Sembra addirittura che a generare lo scontro Enac - Ryan Air sia stata un'avvenente deputata del Pdl, una certa Gabriella Giammanco, che avrebbe preteso addirittura di salire sul volo Ryan Air semplicemente esibendo il tesserino di parlamentare (citando fonti del Corriere ),
l'enac avrebbe preteso quindi da Ryan Air, l'applicazione alla lettera della complicata normativa italiana in materia di sicurezza sui voli che esige addirittura l'esibizione della licenza di pesca nel caso ne fossimo in possesso...
a noi di TI tutto ciò, e chi abbia veramente ragione, ci interessa poco...
ci piace sottolineare però e ci colpisce, il forte interesse che abbiamo notato in un giornale come www.trapanioggi.it , che ovviamente dà molto risalto alla vicenda e sottolinea con forza il danno che potrebbe scaturire dal ritiro di Ryan Air da un aereoporto come quello di Trapani.
(non ci sarebbe solo Trapani a dire il vero pensiamo noi).
E' innegabile però che quello che è riuscito a fare Ryan Air in molti scali italiani nell'arco di 5 anni, gli imprenditori italiani con le loro paure non sarebbero riusciti nemmeno a farlo in 50.
E allora basta con la buracrazia, se una compagnia è italiana o straniera non ce ne importa niente, basta che lavori bene.
Gli italiani specie quelli che vivono sulle isole hanno bisogno di spostarsi a prezzi ragionevoli, e il turismo italiano ha un grande bisogno di Ryan Air, che negli ultimi anni, è riuscita a valorizzare molti scali, fino ad allora quasi sconosciuti, e fino a prova contraria fino ad adesso non si è dimostrata meno sicura di altre compagnie.