Untitled document Ci eravamo già soffermati sull'opera di Oscar Niemeyer in Italia, con la sede Mondadori di Segrate, una delle più importanti opere di architettura moderna in Italia.
Finalmente un'altra opera di Niemeyer in Italia può dirsi conclusa e si aggiunge a quel piccolo numero di architetture moderne firmate da grandi architetti, che sempre con molta fatica arrivano a conclusione del loro iter senza essere stravolte negli intenti o addirittura bloccate.
Ebbene sì, i difensori "del patrimonio storico, artistico e culturale" di Italia Nostra, non ce l'anno fatta a bloccare il progetto, pur sollevando mille dubbi sull'illegalità dell'opera e avventurandosi in pareri architettonici e artistici (a convincimento delle propre azioni) del tutto opinabili e soggettivi.
Noi di TI invece approviamo questo progetto, un progetto delicato perchè situato in uno dei luoghi più incantevoli d'Italia, la Costiera Amalfitana e Ravello.
La voglia di innovazione infatti che cottraddistingue da sempre la cultura partenopea e campana in senso lato, la consapevolezza che il vecchio non necessariamente è meglio del nuovo, ha vinto su chi da sempre e senza precondizioni crede che il paesaggio italiano ci è stato consegnato così per grazia divina, e il processo di sviluppo dello stesso possa dirsi già concluso. Se avesse ragionato così anche chi a Ravello visse qualche secolo fa e creò certe meraviglie, forse a Ravello oggi non ci sarebbe che un gruppo di capanne, questa è la verità.
Noi semplicemente crediamo nel fatto che l'Italia debba avere l'ardire di guardare avanti per lasciare un segno non solo del passato ma anche del presente, specie poi quando sono grandi architetti, oltretutto alla fine di un grande ed esaltante percorso creativo, a decidere come dovere intervenire.