FOLLOW TOURISM IN ITALY ON:

DISCUSSIONI

08
MAG
11

LA MATTANZA DEI TONNI


Antiche tradizioni che sopravvivono in alcune parti d'Italia

Untitled document

Fino a una quarantina d'anni fa la mattanza dei tonni era uno spettacolo tradizionale lungo le coste siciliane, oggi invece sopravvive in pochissimi luoghi. Favignana è tra questi.
La mattanza (dallo spagnolo matar, uccidere) si svolge tra fine aprile e metà giugno e, pur nella sua finalità diretta a catturare i tonni da vendere sul mercato, riassume storicamente nella mente delle genti di Sicilia il valore simbolico dell'eterna lotta tra l'uomo e la natura, qui in forma di animale (ci viene in mente la corrida spagnola o la lotta titanica tra il marinaio e il marlin ne "Il vecchio e il mare" di Hemingway): rituale popolare, tradizione corale, cerimonia intensa e crudele, intrisa di forti significati culturali.
I branchi di tonni spinti dalle correnti orientali del mediterraneo si ritrovano ogni anno a primavera nelle calde acque del Canale di Sicilia per l'accoppiamento, ed è qui che i pescatori organizzano il sofisticato metodo di cattura, secondo una tecnica antica e rigidamente codificata.
Gli animali vengono dapprima guidati all'interno di un sistema di reti e ancore galleggianti che li incanala verso la "camera della morte"; a questo punto le imbarcazioni chiudono da ogni lato il quadrilatero e i tonnaroti issano la rete dove i tonni soffocano, storditi per la mancanza di spazio e di acqua. 
E' il momento della mattanza: i marinai colpiscono i tonni con gli arpioni e li issano sulle barche, mentre l'acqua diventa rossa del loro sangue in un crescendo impressionante.
Al di là dei fatti simbolici comunque il lavoro delle tonnare siciliane rappresentava in passato una voce complessa e importante dell'economia, con grandi stabilimenti (oggi splendidi esempi di archeologia industriale) e una vera attività imprenditoriale, con un forte indotto, per la lavorazione e la conservazione del pesce.
Nelle isole le tonnare sono importanti per l'economia sin dal 1453, quando divennero titolo di baronia. Seguendo poi il flusso degli interessi marittimi e commerciali dei liguri verso quest'arcipelago, i Pallavicini-Rusconi, banchieri genovesi, ottennero nel seicento da Filippo IV di Spagna l'arcipelago e le tonnare, in cambio di un loro grosso credito. Nel 1878 i Florio, anch'essi di origine ligure e grandi imprenditori, con due milioni di lire in contanti divennero proprietari di tutto; fu questa famiglia a rendere moderne le tonnare e a creare gli stabilimenti industriali per la lavorazione dei prodotti ittici. Successivamente arrivarono i Parodi, i quali ne divennero a loro volta i proprietari, confermando il rapporto esistente tra Egadi e Liguria.

 

Commenti:
andrea, il 25/05/2011 alle 16:09:03 ha scritto:
forti ste ricette
sara, il 08/05/2011 alle 17:00:49 ha scritto:
è una cosa molto crudele però il tonno è molto buono...
Scrivi un commento 
Nome
Email*
URL
 
 

LOCALITA'

Cefalù


signorilità normanna

Cefalù è uno dei luoghi simbolo...

Trani


Antico splendore pugliese

Sul litorale pugliese, compreso tra le...

Forte dei Marmi


l'arte dello chic

Untitled document Forte dei Marmi...
HOTSPOTS

Duomo Pietrasanta


Una chiesa tutta bianca

Pietrasanta è un piccolo centro di...

Sede Mondadori


Oscar Niemeyer Capolavoro

Spesso si ritiene che l'Italia debba essere...

Giardino di Ninfa


Un giardino in cui immergersi

Secoli di storia definiscono le sorti di questo...
CUCINA

Olive all'Ascolana


assoluta prelibatezza

Le olive ascolane sono uno dei prodotti...

Parmigiano Reggiano


The most famous italian cheese

Il parmigiano reggiano è sicuramente il...

I Ricciarelli


profumo di mandorla..

Ogni zona d’Italia si contraddistingue per...
 
 
Tourism In Italy - Via del Caparra 32 - 50142 Firenze - Tel. +39-055-7390253
P.IVA 05663590489
PARTNERS: Med Sails GreenTouch
website designed by Pietrapania Studio