Untitled document E’ di questi giorni la notizia che le Alpi Apuane in Toscana sono state insignite di questo importante riconoscimento europeo.
Vorremo quindi riassumere quali sono quelle aree di altissimo spessore geologico che finora in Italia si sono meritate questo riconoscimento:
Scendendo da Nord a Sud incontriamo il
Parco Naturale dell’Adamello Brenta situato in provincia di trento e appartente alla sottocatena montuosa delle
Alpi Retiche . Queste montagne si contraddistinguono per le inconfondibili cime aguzze, la forte erosione, determinata sia dalla carattestica delle rocce stesse sia dalla presenza massiccia durante le varie ere geologiche di ghiacciai che hanno contribuito a modellare le roccie.

Il secondo parco che troviamo è quello situato in
Liguria e denominato
parco del Beigua, caratterizato dalla forte differenziazione degli ambienti e dalla grande biodiversità data anche dalla vicinanza al mare.

Spostandoci verso est in
Toscana troviamo l’ultimo parco entrato negli eletti, le cosiddette
Alpi Apuane. Considerate uniche per le loro forme i loro profili aguzzi nonostante le altitudini decisamente inferiori alle Alpi, e per le caratteristiche delle rocce stesse, che danno luogo in molte parti al famossissimo marmo bianco, o a fenomeni di carsismo con la presenza di grotte sotterranee, tra cui il famoso
Antro del Corchia.

Scendendo verso sud sempre in Toscana, troviamo il quarto parco: Il cosidetto
parco delle Colline Metallifere in provincia di
Grosseto. Si tratta di un’area piuttosto estesa nella quale fin dall’antichità si è praticata l’estrazione dei metalli in particolare dei minerali ferrosi.
Diverse sono oggi le aree visitabili e allestite a museo tra cui, la
ex-miniera di Gavoranno recuperata con un egregio intevento di recupero da parte dello
studio Carmassi.

Per incontro il geoparco successivo dobbiamo spostarsi in
Sardegna, per arrivare nel cosiddetto
Parco Minerario localizzato in prevalenza nella parte sud-ovest dell’isola. Questo parco ha il vanto di essere stato il primo in Europa tra tutti i geoparchi. L’unesco infatti decretò nel
1997 la sua elezione proprio per la sua unicità e la grandissima diversità degli ambienti riconoscibili: dai chilometri e chilometri di miniere scavate dall’uomo, alle scogliere a picco sul mare, alle bellissime grotte arricchite dalla presenza di stallattiti e stallagmiti.

Tornando nella penisola e spostandoci verso su arriviamo al
Parco del Cilento, situato all’estremo sud della
Campania, è caratterizzato anch’esso da una grande varietà di paesaggi, che vanno dalle scogliere a picco sul mare, a rilievi rocciosi dalle forme in alcuni casi anche piuttosto aguzze alla grande biodiversità della flora e della fauna. Il parco del Cilento è arricchito anche dalla forte traccia lasciata dalle civiltà preistoriche e classiche. Spicca tra tutti per importanza il sito archelogico di
Paestum, con i suoi templi classici ancora perfettamente conservati.

Ci spostiamo infine nell’altra grande isola italiana, la
Sicilia per incontrare l’ultimo, ottavo, dei geoparchi italiani che abbiamo citato:
il parco delle Madonie. E’ caratterizzato da montagne argillose, fortemente erose e arrotondate, che danno luogo a forme molto particolari e caratteristiche e dove l’uomo ha saputo adattarsi e ha dato vita a colture e tradizioni decisamente uniche e particolari.