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DISCUSSIONI 
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| AUTUNNO...ANDARE A FUNGHI Basta seguire poche e semplici regole per immergersi nella natura
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Untitled document Cercare funghi è una delle passioni e degli hobby più sani che una persona possa avere. Non bisogna sottovalutare, però, alcuni aspetti molto importanti basati sul rispetto verso noi stessi e , soprattutto, verso la natura. Molte volte i posti dove c’è un’alta concentrazione di funghi , porcini ad esempio, sono avvolti da un mistero che si tramanda di generazione in generazione e resta segreto ai più. Ci sono delle regole basilari che bisogna conoscere prima di addentrarsi in un bosco per raccogliere funghi. Quando: I momenti di maggior concentrazione sono il periodo estivo e quello autunnale. Due sono i fattori determinanti per la nascita e la crescita dei funghi: l’acqua e il calore. Sarà quindi necessario concentrare le proprie ricerche successivamente a un periodo di precipitazioni.
Dove: Generalmente ci sono delle situazioni ottimali che permettono una maggiore raccolta. L’altitudine è un fattore importante, questa infatti deve raggiungere un livello tra i 1000 e i 2000 m sopra il livello del mare. Anche la formazione del terreno è un aspetto che non può essere tralasciato, fondamentale è la presenza dell’abete rosso, dell’abete bianco, del faggio e del pino. Può sembrare secondaria ma anche la costituzione del sottobosco è un elemento che va considerato; bisogna prestare attenzione alla presenza di mirtillo ai margini del bosco e dentro al bosco, inoltre vanno presi in considerazione sia il muschio che le foglie.
Come: La raccolta del funghi ha una modalità precisa basata sul rispetto della natura che ci circonda; bisogna quindi rendere più impercettibile possibile la nostra presenza sul territorio evitando di inquinarlo. Anche la raccolta deve avvenire nel rispetto dei funghi e della loro futura riproduzione. Una volta identificato, il fungo va afferrato nella parte inferiore ed estirpato attraverso una leggerissima rotazione, in questo passaggio bisogna stare ben attenti a non asportare la zolla di terra alla quale in fungo è attaccato. Altro consiglio da seguire e quello di percorrere sentieri naturali senza addentrarsi nel bosco, bisogna camminare lentamente e orientare il proprio sguardo in uno spazio ristretto in modo da dedicargli totalmente la nostra attenzione. Cosa: Questo è un aspetto molto delicato nella raccolta dei funghi. Non tutti i funghi sono commestibili quindi è necessario avere una’ottima conoscenza delle diverse specie in modo da riuscire ad identificare le tipologie tossiche e quello che invece possono essere ingerite. In molte delle regioni italiane è diventato obbligatorio seguire un corso su questa materia alla fine del quale verrà rilasciato ai partecipanti un patentino che assicuri la conoscenza delle diverse specie. Bisogna essere molto attenti al fine di tutelare la vita propria e di quella chi ci sta intorno. L’importante è non dare adito alle leggende che alimentano credenze e falsità sul grado di tossicità dei funghi.
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