Firenze, è una delle 3 città più visitate in Italia, insieme a Roma e Venezia.
A rendere questa città unica è il suo passato, e la sua storia, fatta di ricchezza e grande splendore.
Firenze infatti è conosciuta come la culla del Rinascimento, il luogo dove il Rinascimento fu pensato e messo in pratica, e di cui rimangono moltissime tracce.
La storia di Firenze, comincia in età romana con il nome di Florentia, dell'età romana non rimangono molti resti, se non nell'urbanizzazione primaria della parte più interna del centro storico, interessante le tracce del vecchio anfiteatro, attuale Piazza Peruzzi.
La Firenze che vediamo oggi nella parte che i turisti visitano maggiormente è la Firenze che comincia la sua crescita a partire dall'anno 1000, con l'età nobiliare, di cui rimangono i resti di alcune torri e delle chiese più antiche quali San Miniato al Monte.
Successivamente intorno al 1200, durante l'età comunale, Firenze continuò il suo sviluppo, la vita in città era intensa e vibrante, e il contatto tra il popolo e il potere politico avveniva nell'attuale Museo del Bargello, che rappresentava l'edificio più importante della città e nel quale risiedeva il Podestà.
Firenze nell'età comunale (1200-1330) era una città in costante crescita, per le grandi menti, artisti e poeti che risiedevano in città, queste persone rappresentavano l'eccellenza in europa e nel mondo: Dante, Petrarca, Boccaccio, Giotto, Masaccio, Verrocchio, grandi nomi rimasti nella storia che ancora oggi ammiriamo e ricordiamo.
Fu durante il secolo XV che Firenze raggiunse il suo massimo splendore, sotto le insegne della famosa casata dei Medici, che istaurarono in città una forma di governo illuminato e filantropico detto Signoria.
Sotto i medici Firenze, mostrò agli occhi del mondo tutta la sua grandezza e la capacità di innovazione, sia nel campo della scienza, che dell'arte, che dell'architettura.
Altre grandissime personalità si susseguirono a quelle elencate in precedenza: Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Brunelleschi, Alberti, Botticelli, Machiavelli e diedero vita a quello che tutti oggi conosciamo come il Rinascimento.
Le opere più importanti di questo periodo sono la cupola del Brunelleschi, Piazza della Signoria, Orsanmichele, S.Maria Novella, Palazzo Rucellai sculture e dipinti quali il david di Michelangelo, o l'annunciazione di Leonardo.
Nel corso del 1500 la città proseguì il suo sviluppo grazie all'opera di Vasari, Michelangelo e Buontalenti che lasciarono altre importanti opere, quali Palazzo Pitti, Corridoi Vasariani, o le Cappelle Medicee a San Lorenzo.
Da questo periodo in poi per Firenze comincerà un lento declino che la vedrà sempre meno imporantante nel panorama internazionale, fino al 1870 quando per dieci anni diviene capitale d'Italia, e vengono create nuovi parti della città che tutt'oggi ammiriamo, quali Piazza della Repubblica (ex piazza mercato vecchio), la facciata di S.Maria del Fiore, Piazzale Michelangelo, e i verdi Viali che circondano la città (viali circonvallazione).
Nella fase moderna vanno ricordate l'importante opera razionale della stazione di S.Maria Novella, di epoca fascista. Considerata uno dei capisaldi del razionalismo italiano e capolavori dell'età fascista.
E la chiesa dell'autostrada sempre ad opera dell'architetto Michelucci, facilmente visibile percorrendo l'autostrada A1, che fu proprio eretta a simbolo di questa importante opera degli anni '60.
Nel periodo moderno va ricordata l'opera del Sindaco la Pira, che durante la guerra fredda fece di Firenze un cardine internazionale con la politica del dialogo.
Mentre nella fase recente, la città è intervenuta per importanti opere di restauro, investendo sulla tradizione, ma non sono state realizzate opere moderne di rilevanza internazionale.
Tra qualche anno Firenze dovrebbe avere una nuova stazione ferroviaria firmata Norman Forster, per l'arrivo e partenza dei treni ad alta velocità, e un sottoattraversamento che dovrebbe consentire ai viaggiatori grande facilità e velocità di arrivo.
Con l'augurio che questa città mantenga alta la grandissima tradizione intellettuale e creativa, proiettandola anche verso il futuro e non solo verso il suo glorioso passato.