Untitled document Il fascino di Taormina avvolge anche le sue origini misteriose, infatti, diverse sono le tesi sulla sua fondazione. La più condivisa è quella sostenuta da
Diodoro Siculo nel 16° libro della sua Bibliotheca historica. Secondo questa versione , dopo l’eccidio di Naxos avvenuto per volontà del tiranno di Siracusa Dionigi nel 358 a.C., Andromaco convinse i superstiti a restare su quel colle a forma di toro che diede poi vita all’abitato di
Tauromenion. Durante l’epoca dell’impero romano, Taormina, si trovò ad essere teatro della guerra tra i servi insorti e l’ impero (134-132 a.C.) fin quando Sarapione, tradendo i suoi compagni, lasciò conquistare il territorio all’imperatore Pompilio e al suo esercito. La sua posizione strategica, oltre a renderla importante territorio dell’impero romano d’oriente, la rese più volte vittima della violenza dei saraceni fino all’ assedio durato due anni e terminato tragicamente nel
906 d.C. Successivamente passò sotto il dominio svevo prima e sotto quello francese poi. Fu grazie ai Borbone, nella persona di Ferdinando I, che questa terra divenne facilmente raggiungibile da Catania e Messina attraverso la costruzione di una strada litoranea. Taormina catturò presto l’ interesse di nobili e ricchi provenienti da tutto il mondo come
Lady Florence Trevelyan che diede vita al giardino pubblico della città attraverso il ricordo dei suoi viaggi in oriente. Taormina divenne, già dalla seconda metà del XIX secolo, meta ambita di artisti di ogni genere e nobili eccentrici divenendo nota per la sua dolce vita che ispirò anche il libro I pazzi a Taormina di Massimo Simili. Oltre la sua mondanità Taormina offre bellezze artistiche come il Duomo (XII secolo d.C. ), la Chiesa Anglicana di San Giorgio (1922), Il palazzo Corvaja ( x secolo d.C.), l’odeon o piccolo teatro, costruito sotto Cesare Augusto Ottaviano. Infine il teatro greco-romano costruito nel III secolo a.C. che, ancora oggi, ospita importanti rappresentazioni teatrali.