Untitled document Utràntu, come viene chiamato nel dialetto locale, ha una storia ricca di lotte e conquiste a causa della sua posizione così esposta ad oriente. Fu abitata già nel Paleolitico ma furono i
Messapi , una popolazione dall’origine ancora misteriosa che abitò il Salento già dall’età del ferro, a renderla una società civile. Poi fu la volta dei greci e dei romani grazie ai quali Otranto visse un periodo di ricchezza commerciale, artigianale e quindi economica. Durante il Medioevo il porto divenne di fondamentale importanza per i commerci marittimi tra oriente e occidente. Otranto fu soggetta a una serie di dominazioni come quella sveva, aragonese, bizantina e normanna ma furono i turchi che, nel 1480 ,espugnarono la città reprimendo con il sangue il culto della religione cristiana. Divenne poi
Ducato del regno di Napoli durante l’Età napoleonica, tornando a godere del suo splendore e delle sue ricchezze. Tra le sue bellezze artistiche spicca la
Cattedrale dell’Annunziata, consacrata nel 1088 e costruita su una domus romana. Molte sono le tracce che ci ricordano la memoria storica di questa terra; quelle bizantine emergono negli affreschi parietali della cripta, l’arte gotico-araba del XV secolo è ravvisabile nel rosone a sedici raggi presente sulla faccia che ospita un portale con doppio spiovente del periodo barocco. Infine il paliotto è frutto dell’alta oreficeria napoletana del ‘700. Molte altre sono le sorprese che questa terra magica offre, non resta che scoprirle.