Tutti gli anni, nei primi giorni di dicembre, Milano è in fibrillazione per l’imminente avvio della stagione concertistica del Teatro alla Scala. Alla “prima”, infatti, tutte le più grandi personalità si ritrovano per assistere all’apertura del teatro milanese.
L’idea della sua costruzione si deve alla sovrana Maria Teresa d’Austria, dopo che il precedente Teatro Ducale andò perso in seguito a un incendio. Il nome, “alla Scala”, si deve all’omonima chiesa preesistente. Sempre con la stessa etichetta c’è l’attigua e grande piazza, centro vitale della “Milano bene”.
L’autore del Teatro alla Scala è il famoso architetto folignate Giuseppe Piermarini. Lo stile è quello del suo tempo, cioè neoclassico. L’intento originale era quello di emulare la Reggia casertana, soprattutto per eguagliarne la sfarzosità. Nei decenni successivi fu ulteriormente rielaborato; attualmente può contenere circa 2.000 spettatori.
In più di due secoli d’attività ha visto calcare le scene grandi direttori d’orchestra e altrettanti interpreti. Tra i primi ricordiamo Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi o Giacomo Puccini. Non sono da meno i grandi interpreti, come Maria Callas, Luciano Pavarotti o Giuseppe di Stefano.