Un viaggio alla ricerca degli itinerari religiosi in Umbria passa obbligatoriamente per la città di Assisi. Qui, circa otto secoli orsono, visse e operò San Francesco. Dopo la sua morte, nel 1228, fu costruita la celeberrima Basilica, perennemente raggiunta da fedeli e amanti dell’arte.
Già, perché oltre a essere ospitata la salma del Poverello si possono ammirare splendidi affreschi. La Basilica si divide in due parte: quella Superiore più ampia, e quella Inferiore. La prima ha un impianto a croce latina e ampi spazi luminosi, con grandi volte decorate nella parte superiore. La Basilica Inferiore, invece, risulta molto più bassa.
Tra gli artisti che hanno contribuito a decorare il complesso religioso annoveriamo Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini. Il più grande tra tutti, però, è stato Giotto. Sua è la serie di rappresentazioni della vita di San Francesco, nella parte Superiore.
La Basilica è stata vittima di danneggiamenti, in seguito al sisma che ha colpito la regione Umbria nel 1997, causando anche delle vittime. Con il certosino lavoro di restauro, è stato limitato il danno al patrimonio artistico interno, soprattutto appannaggio delle volte superiori.