
La
Campania confina a nord con il Lazio, a nord-est con il Molise, a est con la Puglia, a sud-est con la Basilicata; a ovest è bagnata dal mar Tirreno.
Il territorio è prevalentemente collinoso. I rilievi sono diversi per natura delle rocce e distribuzione. Da nord a sud si susseguono in modo irregolare dei massicci calcarei isolati da conche e valli; la vegetazione è scarsa, e le acque piovane, infiltrandosi nel suolo, creano un fenomeno di tipo carsico, con caverne e grotte sotterranee. Le montagne più importanti sono: i
Monti del Matese, in cui si trova la cima più alta della regione, il
Monte Miletto (2.050 m); l'Appennino Sannita, che segna lo spartiacque tra i fiumi del versante tirrenico e quelli del versante adriatico; i Monti Picentini; il Monte Alburno; il
Massiccio del Cilento. Tra i valichi, la Sella di Vinchiatura mette in comunicazione con il Molise, la Sella di Ariano Irpino con la Puglia, la Sella di Conza con la Basilicata.
La Campania è terra sismica. Al confine con il Lazio c'è il vulcano Roccamorfina; attorno al
Golfo di Napoli sono disposti: a nord i rilievi vulcanici chiamati
Campi Flegrei (cioè «ardenti»), da cui escono gas e vapori; a sud il
Vesuvio, un vulcano ancora attivo la cui ultima eruzione risale al 1944.
Pozzuoli è interessata a un fenomeno di lento abbassamento e innalzamento del suolo (bradisismo negativo e positivo). La zona campana più soggetta ai terremoti è però quella
dell'Appennino Sannita: l'ultimo disastroso terremoto del 1980 ha sconvolto le province di Avellino e Salerno, e ha toccato anche Napoli, con un bilancio complessivo di migliaia di vittime e ingenti danni.
La parte pianeggiante è costiera ed è di natura alluvionale, cioè si è formata dai depositi trasportati dai fiumi. Si possono distinguere quattro zone: la piana del Garigliano, del Volturno, del Sarno, del Sele. Le loro caratteristiche variano dall'estrema fertilità del territorio attorno a
Napoli, dovuta alle ceneri del Vesuvio, alla qualità dei terreni più a nord e più a sud, un tempo paludosi, malarici, e ora risanati da bonifiche.