Ogni zona d’Italia si contraddistingue per la produzione di determinati dolci tipici. La città di Siena, ad esempio, esporta nel mondo i classici ricciarelli. Questo dolcetti hanno una forma inimitabile e un sapore che difficilmente si può equivocare.
La base dei ricciarelli è la mandorla. L’impasto comprende anche lo zucchero e l’albume dell’uovo. La lavorazione originaria prevede che la pasta venga lasciata da parte per un paio di giorni, prima della cottura. Quando sono pronti, i ricciarelli sono cosparsi di zucchero a velo, specie sulla parte superiore screpolata dal calore del forno.
Molto interessante è la genesi del dolce. Sembra che l’esperimento di cottura sia stato fatto all’interno delle ricche e sfiziose corti nobiliari del periodo medievale. Una continua fucina di nuove idee gastronomiche, per far felici i palati dei nobili!
Colui che ideò per primo i ricciarelli fu Riccialdetto Della Gherardesca, da cui il nome. Dopo un viaggio nelle lontane terre orientali per combattere una crociata, sembra che abbia acquisito questa ricetta, importandola da noi.
L’evoluzione gastronomica in campo dolciario ha, inevitabilmente, originato delle varianti alla tipica ricetta dei ricciarelli. La più accreditata prevede di cospargere del cioccolato sopra il dolcetto.