Ci sono località italiane che s’identificano con il prodotto di nicchia che riescono a generare; uno di questi è Bronte, indissolubilmente legato ai suoi pistacchi verdi.
Bronte è un piccolo comune, appena 19.000 anime, posto vicino all’Etna e nel territorio catanese.
Il pistacchio che vi si produce ha delle qualità organolettiche uniche. Prodotto da piante impiantate nel terreno a base lavica, unito a delle temperature particolari di quella zona della Sicilia.
Occupa un mercato di nicchia, perlopiù distribuito all’estero. Il costo più elevato, dovuto all’unicità rispetto alle produzioni massive dell’Oriente, fa utilizzare questo pistacchio per cucine particolari. È molto stimato nel settore dolciario e soprattutto nelle gelaterie artigianali. In cucina, tra i piatti che si possono preparare consigliamo vivamente gli arancini, tipicamente siciliani.
La raccolta del pistacchio di Bronto avviene da piante che raramente superano i sei metri d’estensione. Anche in virtù del terreno impervio e difficilmente raggiungibile, i coltivatori preferiscono raccogliere ogni due anni, assicurandosi stagioni piene. A Bronto si svolge anche una sagra dedicata al mondo del pistacchio.