Le virtù sono un piatto di origine romana assorbito completamente dalla tradizione teramana. Questa pietanza viene servita esclusivamente in occasione del 1 maggio, giorno in cui molte famiglie di Teramo si riuniscono per preparare e gustare insieme un cibo così prelibata. È un piatto composto da numerosissimi ingredienti:, fave, fagioli, ceci, lenticchie, carote, zucchine, patate, bietole, indivia, cavolo, lattuga, cavolfiore, piselli, cicoria, spinaci, finocchio, rape, verza, cipolla, erbe aromatiche, prosciutto, cotiche, pasta secca e all’uovo, polpettine di carne. È un cibo di origine contadina ideato per liberare le credenze dagli avanzi dell’inverno che, in questo modo, venivano uniti a prodotti freschi e paste di ogni tipo. La sua realizzazione è molto complessa perché nessun sapore deve emergere rispetto agl’altri così da definire un equilibrio perfetto tra gli ingredienti. Facendo un passo indietro è facile rendersi conto come questo cibo rispetti i ritmi calendariali e stagionali appartenenti a uno stile di vita contadino al quale si continua a rendere omaggio anche con la realizzazione delle virtù.