Non è ancora chiara l’origine di questo dolce che molte regioni definiscono “tipico” della propria terra. Toscana, Emilia-Romagna,Veneto, Piemonte e Liguria, sicuramente se ne contendono il primato. Il fatto che venga realizzato con ingredienti molto poveri come le castagne lo rende un alimento molto utilizzato nella realtà contadina di tutta Italia, soprattutto per il suo alto valore proteico, vitaminico e calorico. Il testo Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi scritto da Ortensio Orlando nel 1553 attribuisce a Pilade da Lucca l’ideazione di questo dolce ma, ogni regione, ha aggiunto nel corso del tempo alcune modifiche che lo rendono continuamente diverso. Questo ci permette di scoprire accostamenti e sapori sempre nuovi. È possibile aggiungere scorze di arancio, frutta secca o rosmarino che, secondo le leggenda popolare, poteva far innamorare il ragazzo che avrebbe assaporato il dolce. Inoltre è possibile accompagnarlo con vin santo, vino cotto, ricotta e miele di castagno. La sua realizzazione non ha un risultato mai uguale, infatti possiamo gustare una torta sottile chiamata Patona tipica della Ludigiana,oppure gustarne una più spessa che,invece, viene chiamata castagnaccio o toppone come a Livorno. Infine abbiamo la Pattona che si avvicina a una sorta di polenta dolce. Curiosando alla ricerca di una ricetta tradizionale per realizzare questo piatto ci si rende presto conto che non ne esiste una uguale alle altre esaltando la varietà e la fantasia della cucina tradizionale della penisola.