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        <title>Discussioni Turismo Italia</title>
        <description>discussioni, novitÃ , curiositÃ  e inserzioni sul turismo italiano</description>
        <link>http://www.tourisminitaly.info</link>
        <lastBuildDate>Tue, 22 May 2012 07:45:10 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Quel vecchio consiglio di non immergersi dopo pranzo</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/89_Quel-vecchio-consiglio-di-non-immergersi-dopo-pranzo.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Sono convinto che vi starete ancora chiedendo,<br />ma quel vecchio consiglio che ci davano da bambini di non andare a fare il bagno dopo pranzo, era un pericolo reale oppure no?,<br />quante volte presi dal caldo o vogliosi di nuotare in acque cristalline, non abbiamo saputo reggere alla tentazione di immeggersi, e abbiamo detto...ma si che vuoi che succede...abbiamo preso la rincorsa e ci siamo buttati comunque in mare...e puntualmente non &egrave; mai successo niente...<br /><br />&egrave; vero, il rischio non &egrave; altissimo che questo succeda ma esiste, e quella volta che pu&ograve; accadere pu&ograve; essere molto pericoloso, perch&egrave; non &egrave; detto che il senso di nausea e di sbandamento dato dalle congestioni, possa lasciarci in grado di tornare a riva da soli...<br /><br />vi proponiamo una descrizione tecnica del problema per fare chiarezza una volta per tutte:<br /><br />CAUSE E SINTOMI<br />La "congestione", che colpisce durante l&#39;attivit&agrave; praticata con il cibo ancora nello stomaco, &egrave; la conseguenza di uno squilibrio di richieste contrastanti che inviamo al nostro corpo.<br />La digestione richiama una buona parte del sangue allo stomaco per poter assorbire il cibo. Ed &egrave; questo che rende meno irrorati (e quindi pi&ugrave; "pigri e deboli") altri distretti del corpo, tra cui i muscoli.<br />La richiesta di sangue da parte di questi ultimi durante la digestione pu&ograve; cos&igrave; portare alla comparsa del quadro tipico della congestione: nausea, marcata debolezza, vomito.<br />Se poi lo sforzo &egrave; dovuto a un imprudente tuffo in acqua, lo squilibrio circolatorio &egrave; accentuato dallo sbalzo di temperatura e le conseguenze possono essere pericolosissime. Eppure basterebbe davvero un minimo di attenzione e prudenza per non trasformare un bagno o una passeggiata in bicicletta in un dramma.<br />Lo smaltimento di un pasto, e in particolare il transito oltre lo stomaco, richiede tempi diversi da soggetto a soggetto, ma anche da momento a momento nello stesso soggetto.<br />Oltre alle caratteristiche individuali, la quantit&agrave; e la qualit&agrave; dei cibi influenzano la rapidit&agrave; di assorbimento e la fatica che il corpo far&agrave; per compiere il processo digestivo.<br />CHE COSA MANGIARE<br />Per evitare lentezza e laboriosit&agrave; digestiva &egrave; bene evitare pasti abbondanti prima di un bagno o di uno sforzo atletico.<br />Un pasto di 800-1.000 calorie potr&agrave; richiedere anche 3-4 ore prima di essere smaltito, invece 300-400 calorie sono digerite in circa un&#39;ora.<br />Gli alimenti ricchi di grassi devono essere limitati, poich&egrave; ritardano lo svuotamento dello stomaco e l&#39;intero processo digestivo.<br />Vale la pena di ricordare che molti alimenti ricchi di proteine, come uova e formaggi, contengono anche un&#39;elevata quantit&agrave; di grassi.<br />La deduzione elementare &egrave; che sarebbero quindi da preferire i pasti a base di carboidrati complessi (pasta, riso e frutta), cucinati in maniera semplice.<br />A STOMACO VUOTO<br />Ma se pu&ograve; essere pericoloso entrare in acqua con un pasto pesante sullo stomaco, &egrave; altrettanto vero che affrontare una nuotata a stomaco vuoto &egrave; sconsigliabile.<br />Il digiuno porta a un abbassamento della glicemia e all&#39;utilizzo delle riserve di energia (i depositi di glicogeno nel muscolo).<br />Pu&ograve; succedere cos&igrave; di trovarsi a met&agrave; strada, lontano dalla spiaggia, senza "benzina".<br />Per queste ragioni il buonsenso e la misura devono sempre guidarci, evitando di sottovalutare i possibili problemi e di esporci a inutili pericoli. Si deve sempre evitare di andare in acqua prima di un paio d&#39;ore dopo avere consumato un pasto leggero a base di carboidrati, ma va evitato anche lo sforzo compiuto a digiuno completo. E&#39; poi prudente fare il bagno in compagnia ed evitare di allontanarsi troppo dalla riva o affrontare sforzi superiori alle proprie capacit&agrave;.<br />INCIDENTI<br />Un fenomeno comune d&#39;estate: si mangia, ci si tuffa in mare e lo stomaco si blocca</p>]]></description>
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            <title>Alimentarsi in mare</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/88_Alimentarsi-in-mare.html</link>
            <description><![CDATA[<p>L&#39;alimentazione in mare &egrave; un elemento indispensabile. Spesso un cattiva alimentazione, o la scarsezza della stessa pu&ograve; portare a sintomi di nausea e vomito.<br />E&#39; consigliato alimentarsi con costanza senza rinunianciare a pasti anche se in quel momento la percezione dell&#39;appetito non &egrave; molto forte.<br /><br />Vi consigliamo un piatto a basa di acciughe adatto per consumarsi in barca, facile da preparare e molto gustoso che pu&ograve; aiutarvi in questo senso.</p><p><strong>Un piatto </strong>molto gustoso che veniva consumato dai contadini come merenda (<strong>merenda sinoira</strong>) alla sera, durante una pausa prima di riprendere il lavoro nei campi. Di facile esecuzione, molto saporito, veniva spesso servito nelle osterie per &ldquo;incentivare&rdquo; il <strong>consumo del vino.</strong></p><p><strong>Preparazione:</strong><strong><br /></strong>Pulire e dissalare accuratamente le acciughe, ottenendo i filetti che verranno stesi in un piatto. Tritare il prezzemolo, l&rsquo;aglio e la mollica di pane imbevuta nell&rsquo;aceto e strizzata. Disporre il trito con olio extravergine di oliva e il peperoncino sopra le acciughe. Lasciare riposare per un giorno.</p>]]></description>
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            <title>Rocco Forte apre in Sicilia</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/94_Rocco-Forte-apre-in-Sicilia.html</link>
            <description><![CDATA[<em>Rocco Forte ha vinto la sua battaglia: il resort da lui fortemente voluto &egrave; finalmente in funzione. Si prefigura come un&#39;apripista in un terra in cui provare a fare qualche passo &egrave; sempre una cosa molto coraggiosa. <br />Ma noi crediamo che questo &egrave; quello che la Sicilia meriti, perch&egrave; &egrave; una terra eccezionale, unica in Europa e anche nel mondo.<br />Per questo ammiriamo la grande intuizione e coraggio avuta da lui fino ad adesso, e gli auguriamo le miglior fortune per questo stupendo resort.<br /></em><br />Citiamo un articolo tratto dal Sole 24 Ore:<br /><br />&laquo;Finalmente!&raquo;. Probabilmente &egrave; stata questa l&#39;esclamazione di Sir Rocco Forte, baronetto italo-britannico dell&#39;hotellerie di lusso, nell&#39;aprire i cancelli della sua ultima creatura, il Verdura Golf &amp; Spa Resort, lungo le coste siciliane di Sciacca. Finalmente, visto che il progetto risale al 2001 e ha richiesto ben otto anni per la sua completa realizzazione. Oggi l&#39;agrigentino - zona ancora preservata dal turismo di massa e dai suoi aspetti peggiori, anche architettonici - pu&ograve; vantare un resort cinque stelle che gli dar&agrave; nuovo respiro, tanto che navigando in Internet si trovano sempre pi&ugrave; spesso offerte di case &ndash; da affittare per l&#39;estate o da acquistare &ndash; che gi&agrave; si fregiano del fatto di essere &laquo;vicino al Verdura Resort&raquo;. <br />Ma il Verdura &ndash; che prende il nome da un vicino corso d&#39;acqua che sfocia nel Mediterraneo &ndash; ha una storia molto travagliata: pensato nel 2001 da Rocco Forte, ha beneficiato anche di fondi provenienti da un programma quadro fra Stato e Regione Sicilia, che stanziava pi&ugrave; di 100 milioni di euro per lo sviluppo del turismo d&#39;alta gamma sull&#39;isola. I lavori iniziarono, proseguendo a singhiozzo e portandosi dietro polemiche politiche, promesse elettorali e nuove leggi.<br />Nel febbraio 2008 Rocco Forte si era stancato dei ritardi e aveva fatto sapere che avrebbe fermato i lavori a causa della "troppa burocrazia". Negli stessi mesi Raffaele Lombardo girava la Sicilia per il suo tour elettorale, promettendo che, una volta insediato a Palazzo dei Normanni, avrebbe fatto approvare una speciale "legge sul golf" per trasformare la Sicilia in una nuova meta per gli amanti del green. Dopo l&#39;elezione, in ottobre Lombardo aveva effettivamente fatto fede alla sua parola, riuscendo a far passare una legge che derogava al divieto di costruire campi da golf a meno di 150 metri dalla battigia. A quel punto Rocco Forte riprese i lavori, per concluderli qualche giorno fa. <br /><br />Il risultato di questi anni &egrave; un design resort che si estende su 230 ettari di campagna siciliana, tra alberi di limoni e ulivi, progettato dall&#39;architetto Flavio Albanese che ha usato forme, colori e materiali del Mediterraneo. Per Albanese e per Olga Polizzi, sorella di Rocco Forte che si occupa dell&#39;arredamento degli interni degli hotel, il rapporto con la natura e la cultura locale &egrave; stato fonte primaria d&#39;ispirazione, tanto che le stanze sono decorate con ceramiche di Sciacca e i tessuti riprendono antichi motivi decorativi della zona. Come ogni nuova struttura di lusso che si rispetti, al Verdura non manca l&#39;attenzione all&#39;ecologia, con i pannelli fotovoltaici per l&#39;energia e i sistemi di riciclo dell&#39;acqua piovana che servono anche a irrigare i campi da golf. Per la reception, poi, &egrave; stata restaurata una piccola stazione abbandonata, di quelle che punteggiano le campagne del sud dell&#39;isola. <br />Ma &egrave; il golf il fiore all&#39;occhiello del Verdura, che offre due campi, uno da 18 e uno da 9 buche, disegnati dall&#39;archistar del green Kyle Phillips a due passi dal mare, come permesso dalla nuova legge siciliana. &laquo;Sembrerebbe di essere a St Andrews se non fosse per il profumo delle zagare&raquo;, ha detto Niall Cameron, ex giocatore europeo e direttore del Golf del resort dopo esperienze alle Bahamas e nel Kent. Ora che il Verdura &egrave; stato inaugurato, il programma quadro Stato-Regione si dovrebbe concentrare sullo sviluppo di un altro polo turistico, quello di Cefal&ugrave;-Pollina, e si parla gi&agrave; di centinaia di nuovi posti di lavoro, persino di una nuova scuola del turismo. Per la Sicilia, dopo le promesse mantenute e quelle abbandonate, si apre un&#39;altra occasione, un&#39;altra possibilit&agrave; di trasformazione. Che pu&ograve; passare anche da uno swing ben impostato.]]></description>
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            <title>La tagliata nei ristoranti</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/90_La-tagliata-nei-ristoranti.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Il cibo come ogni cosa che fa parte della sua epoca, ha anche una componente legata alla moda, al momento, cos&igrave; come un vestito, una macchina o un paio di scarpe.<br />Ricordo ad esempio come negli anni &#39;80 tutto venisse condito con la panna, dalle penne, ai tortellini etc.<br />Adesso &egrave; il momento dei cibi che ricordano i sapori di casa nostra...andando ad&nbsp;aggiungere&nbsp;quella raffinatezza che a volte il ristorante riesce a trovare, altre un po&#39; meno.<br /><br />Uno dei piatti salito in voga, un tempo non cos&igrave; tanto gettonato, e di cui ogni ristorante oggi non riesce pi&ugrave; a rinunciare &egrave; la <strong>tagliata di manzo</strong> servita al sangue...<br /><br /><strong>moda</strong>?....per noi forse un po&#39; s&igrave;, ma visto che &egrave; tanto richiesta vediamo meglio come si fa e qualche suggerimento...<br /><br />In primo luogo non farsi rifilare un pezzo di muscolo per stufato... perch&egrave; sulla griglia diventa immangiabile!<br />Ecco, presa la carne giusta da un macellaio serio, bisogna toglierla dal frigo almeno un ora prima.<br /><strong>Cottura:<br /></strong>Far diventare rovente una bistecchiera possibilmente in ghisa, e mettere la carne a cuocere 5 minuti per lato a fuoco alto. <br />Salare e pepare.<br />A questo punto, volendo, se non piace proprio al sangue, abbassare il gas e proseguire la cottura a piacere: in 5 minuti &egrave; un po&#39; meno al sangue, ulteriori 10 minuti e diventa rosa...<br />Prima di tagliarla attendere circa 1 minuto, per far s&igrave; che i liquidi si distribuiscano bene nella carne.<br />Fare molta attenzione al verso di taglio (il solito macellaio serio generalmente accenna appena appena il primo taglio - ad ogni modo le prime volte &egrave; meglio chiedere qual &egrave; il verso, poi si diventa esperti!).<br />Tagliare a fette di circa 1 cm e disporre su un letto di rucola oppure con una salsa di aceto balsamico fatto restringere qualche minuto in padella.<br /><br />Suggerimento finale di accompagnarla con bel rosso.<br /></p>]]></description>
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            <title>Nuove idee e progetti per Palermo</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/91_Nuove-idee-e-progetti-per-Palermo.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Riportiamo un articolo tratto dalla rivista <strong>Interni</strong>, sui nuovi progetti e idee in corso a <strong>Palermo</strong>, in particolare per quanto riguarda l&#39;area portuale, che riteniamo importanti e condivisibili.<br /><br />Diretta dal 2004 da Nino Bevilacqua l&#39;Autorit&agrave; Portuale di Palermo &egrave; diventata un&#39;istituzione di riferimento per la gestione e l&#39;attivazione di vaste riqualificazioni urbane organizzate in un unico ampio strumento operativo: il Piano regolatore del porto di Palermo (Prp) presentato all&#39;Amministrazione nel luglio 2008 e oggi in via di definitiva adozione. L&#39;invenzione di un nuovo strumento urbanistico come il Prp, nel coinvolgimento di Comune, Provincia, Regione, Soprintendenza e Genio Civile ha raggiunto un "risultato straordinario che ha permesso di realizzare un piano condiviso, che eliminer&agrave; le barricate e le superflue recinzioni tra demanio marittimo e citt&agrave;" (Bevilacqua). Lo sforzo &egrave; quello di caratterizzare sempre pi&ugrave; l&#39;area portuale dal punto di vista della ricezione turistica con l&#39;ampliamento delle aree destinate alle imbarcazioni da diporto sia ad uso dei palermitani, sia dei turisti di passaggio, con una serie di offerte funzionali legate a servizi di ristoro e a nuovi spazi commerciali, mentre le attivit&agrave; logistiche saranno sempre pi&ugrave; dislocate nel porto d Termini Imerese. Alla creativit&agrave; dello strumento urbanistico si aggiunge quella di singoli progetti che, rifiutando la pratica diffusa dell&#39;urbanistica &#39;a spot&#39;, con episodi disgiunti uno dall&#39;altro all&#39;inseguimento dell&#39;occasione offerta dall&#39;operatore privato, si inseriscono piuttosto in una regia complessiva di riqualificazione del patrimonio pubblico destinata a ricomporre la cesura tra citt&agrave; e mare, tra tessuto abitato e waterfront. In tale vettorialit&agrave; si inseriscono due progetti dello Studio Italo Rota &amp; Partners tesi a ripensare il senso di alcuni pi&ugrave; l&#39;area portuale dal punto di vista della ricezione turistica con l&#39;ampliamento delle aree destinate alle imbarcazioni da diporto sia ad uso dei palermitani, sia dei turisti di passaggio, con una serie di offerte funzionali legate a servizi di ristoro e a nuovi spazi commerciali, mentre le attivit&agrave; logistiche saranno sempre pi&ugrave; dislocate nel porto d Termini Imerese. Alla creativit&agrave; dello strumento urbanistico si aggiunge quella di singoli progetti che, rifiutando la pratica diffusa dell&#39;urbanistica &#39;a spot&#39;, con episodi disgiunti uno dall&#39;altro all&#39;inseguimento dell&#39;occasione offerta dall&#39;operatore privato, si inseriscono piuttosto in una regia complessiva di riqualificazione del patrimonio pubblico destinata a ricomporre la cesura tra citt&agrave; e mare, tra tessuto abitato e waterfront.<br />&nbsp;In tale vettorialit&agrave; si inseriscono due progetti dello Studio Italo Rota &amp; Partners tesi a ripensare il senso di alcuni spazi rispetto al loro legame tra acqua e Un primo progetto portato a 2) nel 2005 &egrave; la sistemazione di erde pubblico al Foro Italico, promenade lungomare scandita da :i oggetti, manufatti e arredi, percorsi pedonali e ciclabili, spazi di sosta in grado di&nbsp; restituire un terreno all&#39;uso collettivo, nello sforzo di esplicitare anche il connettivo o dell&#39;area tra mare e<br />Tra i vari manufatti nell&#39;intervento che assumono gli elementi di "transizione" colorati dissuasori di terracotta ispirati a figure della scuola del Argini, vicino Museo di Palazzo soprattutto al quattrocentesco Busto di Eleonora d&#39;Aragona scolpito da Laurana e conservato presso la Cittadina Galleria Regionale della Sicilia. Rivisitando la famosa scultura rotazionale di Renato Bertelli del &#39;profilo continuo del Duce&#39; (1933), il profilo femminile di riferimento, ruotando a 360&deg; sull&#39;asse centrale, genera una figura plastica che forma il dissuasore "principessa", moltiplicato per 2500 pezzi lungo il lato dell&#39;area rivolto verso la citt&agrave;. Le colorate e funzionali presenze inibiscono l&#39;ingresso al parco a ciclomotori, ma non impediscono ai pedoni di entrare da qualsiasi punto in totale libert&agrave;. Alle "principesse" si aggiungono, sull&#39;area pavimentata in colore azzurro passibile di ospitare interventi di artisti palermitani, delle panchine-divano sempre rivestite in ceramica di colore bianco a pois colorati. "Si realizza un luogo di transizione tra spazi che non avevano mai dialogato tra loro attraverso un intermediario capace di dare un segnale, di cambiare tutti i rapporti esistenti tra citt&agrave; e mare". Un altro spazio di &#39;transizione&#39;, pensato come Stazione Marittima Passeggeri, costruita nell&#39;immediato secondo dopoguerra e a tutt&#39;oggi operativa. Nelle prime idee di progetto di recupero funzionale, ristrutturazione, ampliamento e di ridisegno degli spazi in corso di definizione, si pensa di portare all&#39;interno della struttura funzioni ricettive e di ristoro legate alla nuova offerta turistica indicata dal Prp, oltre che ospitare i normali servizi relativi alle operazioni d&#39;imbarco passeggeri. "I materiali sono molto legati al tema del mare e del porto, prevale la vetroresina modellata a finitura bianca lucida. Elementi scenografici di acciaio specchiante piegato e sagomato a forme che ricordano le "alghe", si arrampicano sulle pareti e soffitti e rivestono i pilastri, creando un<br />reticolato, che assume la funzione tutoria per speciali apparecchi illuminanti a luce colorata". Un intervento che, accanto al<br />restauro conservativo dell&#39;originale costruzione, non rinuncia ad esternare la sua forte contemporaneit&agrave; nella configurazione di spazi dinamici e avvolgenti, anche a doppia altezza, con nuovi elementi portati all&#39;esterno lungo la banchina d&#39;imbarco.</p>]]></description>
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            <title>Truffa a danni di turisti giapponesi</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/92_Truffa-a-danni-di-turisti-giapponesi.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Prendiamo spunto da questo triste articolo apparso sul corriere della sera, che mostra il peggio dell&#39;italia turistica, quella che noi di TI non vorremmo mai vedere. L&#39;Italia turistica del fai da te, del quello lo spenno tanto poi se ne va...del loro tanto i soldi ce li hanno...<br />Brutta mentalit&agrave;, brutta filosofia...bassa qualit&agrave; dei servizi&nbsp;anche come in molti casi viene dagli stranieri segnalato...<br /><br /><br />I flussi turistici del Giappone verso l&#39;Italia sono &laquo;in rapido declino&raquo; e scontano fattori come il supereuro, la nuova influenza e, soprattutto, &laquo;i servizi di bassa qualit&agrave;" e i "prezzi illegali&raquo;, ad esempio nel caso di ristoranti e taxi. In una corrispondenza da Roma, l&#39;<span style="font-style: italic">Asahi Shimbun</span>, il secondo quotidiano del Sol Levante con 5 milioni di copie vendute al giorno, traccia in un&#39;edizione dell&#39;ultimo fine settimana un quadro poco rassicurante sul Belpaese, a poche settimane dal conto-truffa da 700 euro che una coppia di turisti giapponesi si &egrave; vista addebitata per un pasto consumato in un ristorante romano.</p><p><span style="font-weight: bold">LA REPLICA DELLA GIUNTA</span> - I giapponesi lamentano scarsa qualit&agrave; dei servizi in Italia? &laquo;Siamo pronti al confronto con i giornalisti che dell&#39;Italia danno questa lettura&raquo;. &Egrave; la risposta che il vice sindaco di Roma con delega al Turismo Mauro Cutrufo d&agrave; alle critiche mosse dal corrispondente da Roma dell&#39; Asahi Shimbun, secondo quotidiano del Sol Levante con 5 milioni di copie vendute al giorno. Cutrufo ha spiegato che &laquo;siamo attesi a Tokyo per una visita con il presidente della Repubblica e porteremo le nostre eccellenze. Sono per&ograve; stupito - ha aggiunto - perch&egrave; solo pochi giorni fa giornalisti giapponesi hanno ascoltato e apprezzato proprio nel mio ufficio i nostri progetti, soprattutto quelli legati alla realizzazione del II Polo turistico della Capitale e, in previsione del viaggio in Giappone, stiamo predisponendo un testo, anche in giapponese, per spiegarne i dettagli&raquo;. Certo, ha ammesso Cutrufo, &laquo;c&#39;&egrave; stato un episodio odioso&raquo;, riferendosi al conto eccessivo pagato da turisti giapponesi per un pranzo in un ristorante nel centro di Roma &laquo;ma non penso possa essere preso ad esempio come l&#39;unica offerta turistica e ricettiva del nostro Paese&raquo;.</p><p><span style="font-weight: bold">POCA CHIAREZZA</span> - &laquo;Preferiamo mangiare nei MacDonald&#39;s, dove &egrave; pi&ugrave; facile ordinare, i prezzi sono pi&ugrave; chiari e non ci sono sorprese nei men&ugrave;. In alcuni ristoranti, dopo aver mangiato, ci arriva la sorpresa dell&#39;obbligo di consumazione fino al dolce o di tariffe aggiuntive&raquo;. I turisti giapponesi a Roma confermano l&#39;analisi del quotidiano <span style="font-style: italic">Asahi Shimbun</span>. Assediati a Fontana di Trevi dai madonnari, cos&igrave; a Roma vengono chiamati i venditori di souvenir, e dai centurioni davanti al Colosseo, i giapponesi sono sempre meno disponibili a pagare per farsi riprendere in foto assieme a personaggi in costume degli antichi romani o acquistare souvenir, acqua e gelati da bancarelle o chioschi improvvisati. &laquo;Meglio acquistare nei negozi - ha detto Kumi, in visita a Roma da qualche giorno - dove il prezzo &egrave; scritto e visibile. Cos&igrave; siamo sicuri di pagare quanto spenderebbe anche un italiano per un caff&egrave;, un souvenir o una bottiglia d&#39;acqua&raquo;. Tra alcuni vacanzieri giapponesi, c&#39;&egrave; anche chi lamenta &laquo;uno scarso rapporto qualit&agrave;-prezzo nei ristoranti turistici, anche quando si paga un conto da 50 euro. Probabilmente per mangiare bene - dicono con ironia - bisogna spendere molto di pi&ugrave;&raquo;.</p>]]></description>
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            <title>I madonnari </title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/93_I-madonnari-.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Avete mai osservato l&#39;arte di dipingere opere d&#39;arte illustri lungo le strade?...vi siete mai chiesto cosa rappresenti esattamente questa vocazione?...<br /><br />riportiamo qua alcuni testi:<br /><br />"I madonnari sono artisti di strada, riproduttori spettacolari di immagini sacre ed in particolare di immagini della Madonna (da qui il nome &ldquo;madonnaro&rdquo;) che, con pochi gesti e poco tempo, creano opere d&rsquo;arte sublimi trasformando una porzione di suolo in un piccolo capolavoro dell&rsquo;arte. Eseguono i loro lavori con gesso, gessetti o altro materiale povero, su strade, piazze, marciapiedi, o selciati di centri urbani traendo sostentamento dalle offerte del pubblico. Dato il materiale impiegato, dopo qualche giorno il disegno sbiadisce fino a che con la prima pioggia svanisce. Questo &egrave; anche il motivo per cui solo di recente &egrave; stato possibile iniziare ad averne una documentazione visiva."</p><p>L&#39;arte, come indicato da varie descrizioni che si trovano in testi e lettere, fu presente in tutta l&#39;Europa fin dal XVI secolo. Dato il materiale impiegato, dopo qualche giorno il disegno sbiadisce fino a che con la prima pioggia svanisce. Questo &egrave; anche il motivo per cui solo di recente &egrave; stato possibile iniziare ad averne una documentazione visiva.</p><p>La tradizione dei madonnari nel periodo successivo alla seconda&nbsp;guerra mondiale si stava perdendo. Lo scarno numero di questi artisti<sup class="reference">[</sup> era diminuito fino a quando alcuni di loro cercarono un posto dove riunirsi per dare luogo ad un evento annuale. Uno dei primi incontri avvenne nel 1972, grazie al contributo del comune di Curtatone, il 15 agosto sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie nei pressi di Mantova; erano in 10.</p><p>La riscoperta di quest&#39;arte antica nel corso degli anni successivi ha visto nascere altre manifestazioni sia in Italia che all&#39;estero. Pur conservando lo spirito tradizionale a questi semplici artisti, si sono aggiunti anche pittori qualificati, artisti di varie tendenze e semplici appassionati che, con produzioni a volte discutibili, elaborano madonne e altri temi sacri. Non di rado, questi artisti sono molto abili nella loro tecnica, decisamente particolare e inusuale, riuscendo a creare delle vere opere d&#39;arte, anche se effimere.</p>]]></description>
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            <title>Nave ma quanto mi costi?</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/95_Nave-ma-quanto-mi-costi?.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Se parliamo di Isole, almeno che non siamo abilissimi nuotatori, esistono solo 2 modi per raggiungerle, la barca e l&#39;aereo.<br />La nave in teoria dovrebbe essere il mezzo pi&ugrave; economico, in quanto pu&ograve; contenere molte pi&ugrave; persone e quindi in grado di ammortizzare i costi del viaggio.<br />Le compagnie aeree vista la concorrenza spietata ultimamente per&ograve; propongono tariffe di tutto rispetto e anche molto competitive.<br /><br />Dovendo io affrontare quest&#39;anno un viaggio in Sardegna dalla mia Toscana, ho deciso di valutare le due possibilit&agrave;:<br /><br />- le compagnie navali presenti in Italia, subito a primo impatto a mio avviso non propongono tariffe molto concorrenziali, si punta a ricaricare molto sulle cabine letto, le poltroncine, il posto auto. Se disgraziatamente siamo costretti ad andare a venire nei giorni di punta le cifre salgono alle stelle.<br /><br />- la compagnie aeree conosciute ormai da tutti tipo la Ryan Air invece hanno prezzi molto competitivi che sin dall&#39;inizio appaiono come dimezzati rispetto alla nave. Anche aggiungendo tasse soprattasse, costi di pagamento etc. il prezzo rimane cmq pi&ugrave; basso di circa la met&agrave;.<br /><br /><br />A questo punto bisogna stabilire vantaggi e svantaggi, che forse per la nave visto che costa di pi&ugrave; si suppone ci siano:<br />- i vantaggi sono sicuramente la possibilit&agrave; di portarsi dietro il proprio mezzo e un bagaglio praticamente illimitato, oltre forse a l&#39;idea di farsi un trasferimento sicuramente pi&ugrave; romantico e suggestivo.<br />- tra gli svantaggi sicuramente invece la durata del viaggio, decisamente in favore dell&#39;aereo.<br /><br />Potersi portare dietro un mezzo non &egrave; cosa da poco, ammettiamo quindi di voler sommare al biglietto aereo sicuramente pi&ugrave; competitivo il costo del noleggio di una macchina. <br /><br />Bene per una settimana di viaggio, la vacanza che dovevo fare io, costo di nave e costo di aereo+auto era praticamente lo stesso, a quel punto la mia scelta &egrave; caduta sull&#39;aereo.<br /><br />In definitiva, consiglierei ormai&nbsp;la nave per andare in Sardegna&nbsp;solo per soggiorni dalle 2 settimane in su.&nbsp;<br /><br /></p>]]></description>
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        </item>
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            <title>Sting duetta con Zucchero a Ischia</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/96_Sting-duetta-con-Zucchero-a-Ischia.html</link>
            <description><![CDATA[In questo video si vede un duetto improvvisato tra Sting e Zucchero il 13 luglio 2009 a For&igrave;o d&#39;Ischia, piccolo e meraviglioso paese dell&#39;isola campana, in occasione del Ischia Global Film &amp; Music Festival.<br />Questi due artisti hanno cos&igrave; movimentato con la loro improvvisazioni e grandi notti estive italiane.]]></description>
            <author>admin@tourisminitaly.info</author>
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            <title>Il Genovese - La lingua dei marinai</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/98_Il-Genovese---La-lingua-dei-marinai.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Sicuramente tutti hanno ascoltato almeno una volta Crueza de ma, di De Andr&egrave;...ma vi siete mai chiesti cosa in realt&agrave; queste parole, nel meraviglioso dialetto genovese volessero dire?...<br /><br /><strong>Se non lo sapevate &egrave; un meraviglioso inno al mare e alla vita dei pescatori.</strong></p><span style="color: blue">Umbre de muri muri de main&eacute;<br />dunde ne vegn&igrave; duve l&#39;&egrave; ch&#39;an&eacute;<br />da &#39;n scitu duve a l&#39;&ucirc;n-a a se mustra n&ucirc;a<br />e a neutte a n&#39;&agrave; puntou u cutellu &auml; gua<br />e a munt&auml; l&#39;&agrave;se gh&#39;&eacute; restou Diu<br />u Di&agrave;u l&#39;&eacute; in &ccedil;&euml; e u s&#39;&egrave; gh&#39;&egrave; faetu u n&igrave;u<br />ne sciurt&igrave;mmu da u m&auml; pe sciug&agrave; e osse da u Dria<br />e a funtan-a di cumbi &#39;nta c&auml; de pria </span><span style="color: blue">E &#39;nt&#39;a c&auml; de pria chi ghe sai&agrave;<br />int&#39;&agrave; c&auml; du Dria che u nu l&#39;&egrave; main&agrave;<br />gente de L&ucirc;gan facce de mandill&auml;<br />qui che du luassu preferiscian l&#39;&auml;<br />figge de famiggia ud&ugrave; de bun<br />che ti peu ammi&agrave;le senza u gundun </span><span style="color: blue"><p>&nbsp;</p></span><span style="color: blue"><br />E a &#39;ste panse veue cose che dai&agrave;<br />cose da beive, cose da mangi&auml;<br />fritt&ucirc;a de pigneu giancu de Purtufin<br />&ccedil;ervelle de bae &#39;nt&#39;u meximu vin<br />lasagne da fiddi&agrave; ai quattru tucchi<br />paci&ucirc;gu in aegruduse de l&eacute;vre de cuppi <a href="http://web.tiscali.it/amicodideandre/creuza_de_ma.htm#**creuza">**</a> <p>&nbsp;</p></span><span style="color: blue"><br />E &#39;nt&#39;a barca du vin ghe naveghiemu &#39;nsc&#39;i scheuggi<br />emigranti du r&igrave;e cu&#39;i cioi &#39;nt&#39;i euggi<br />finch&eacute; u matin cresci&agrave; da pu&eacute;ilu rech&eacute;ugge<br />fr&egrave; di ganeuffeni e d&egrave; figge<br />bacan d&#39;a corda marsa d&#39;aegua e de s&auml;<br />che a ne liga e a ne porta &#39;nte &#39;na creuza de m&auml;<br /><br /><br />Testo: Fabrizio De Andr&egrave; e Mauro Pagani<br />Anno di pubblicazione: 1984<br /><br /></span><span style="color: olive">* </span><span style="color: blue">Creuza: qui impropriamente tradotto: mulattiera. In realt&agrave; la creuza &egrave; nel genovesato una strada suburbana che scorre fra due muri che solitamente determinano i confini di propriet&agrave;<br /><br /></span><span style="color: olive">** </span><span style="color: blue">L&eacute;vre de cuppi: gatto<br /><br />Traduzione:<br /><br /></span><span style="color: purple">MULATTIERA DI MARE</span><span style="color: blue"><br /><br />Ombre di facce facce di marinai<br />da dove venite dov&#39;&egrave; che andate<br />da un posto dove la luna si mostra nuda<br />e la notte ci ha puntato il coltello alla gola<br />e a montare l&#39;asino c&#39;&egrave; rimasto Dio<br />il Diavolo &egrave; in cielo e ci si &egrave; fatto il nido<br />usciamo dal mare per asciugare le ossa dell&#39;Andrea<br />alla fontana dei colombi nella casa di pietra<br />E nella casa di pietra chi ci sar&agrave;<br />nella casa dell&#39;Andrea che non &egrave; marinaio<br />gente di Lugano facce da tagliaborse<br />quelli che della spigola preferiscono l&#39;ala<br />ragazze di famiglia, odore di buono<br />che puoi guardarle senza preservativo<br />E a queste pance vuote cosa gli dar&agrave;<br />cose da bere, cose da mangiare<br />frittura di pesciolini, bianco di Portofino<br />cervelli di agnello nello stesso vino<br />lasagne da tagliare ai quattro sughi<br />pasticcio in agrodolce di lepre di tegole<br />E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli<br />emigranti della risata con i chiodi negli occhi<br />finch&eacute; il mattino crescer&agrave; da poterlo raccogliere<br />fratello dei garofani e delle ragazze<br />padrone della corda marcia d&#39;acqua e di sale<br />che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare <p>&nbsp;</p></span>]]></description>
            <author>admin@tourisminitaly.info</author>
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            <title>MAXXI...sforzo...</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/102_MAXXIsforzo.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Inaugurato oggi a <strong>Roma</strong> il <strong>Maxxi</strong>, <strong>museo nazionale&nbsp;delle arti del XXI secolo</strong>, che porta la firma dell&#39;architetto anglo-irachena <strong>Zaha Hadid</strong>.<br /><strong>Roma</strong> si dota cos&igrave; di una struttura all&#39;avanguardia, degna della sua tradizione storica, anche se in <strong>Italia</strong> va detto, questi simboli dell&#39;era contemporanea, trovano difficolt&agrave; ad imporsi nell&#39;opinione pubblica e nella visione collettiva del paesaggio urbano; mentre tra gli appassionati di architettura e di viaggi venivano gi&agrave; da molto tempo invocati, visto che nelle altre capitali europee hanno portato nuova linfa al turismo, e un miglioramento di immagine laddove venivano ospitati.<br />La domanda che si pone &egrave; se in <strong>Italia</strong> possono esser considerati come opere strategiche per il rilancio del turismo e se siano utili, o se addirittura, essendo utili, ne avremmo dovute far molte di pi&ugrave; di queste realizzazioni...</p>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
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        </item>
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            <title>L'essicazione delle uve per il Vinsanto</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/108_L-essicazione-delle-uve-per-il-Vinsanto.html</link>
            <description><![CDATA[<span class="description">Il breve video, girato da noi,&nbsp;&egrave; un documento piuttosto raro che&nbsp;mostra come avviene l&#39;essiccazione delle uve per preparare il <strong>Vinsanto</strong>.<br />Le grappe sono appese a dei telai in legno e vengono fatte essiccare secondo la tradizione per produrre il famoso vino passito che prende la denominazione di <strong>Vinsanto</strong>, tipico della toscana.<br />Colpisce la meraviglia dei colori dei <strong>chicchi di uva</strong>, che vengono colpiti dalla vivida luce settembrina, e variano&nbsp;la loro colorazione dal giallo intenso, all&#39;arancio, al rosso scuro.<br />Il video &egrave; stato girato in una fattoria del <strong>Chianti</strong>. </span>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Sat, 14 Nov 2009 17:09:57 +0100</pubDate>
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            <title>Preparing Vinsanto, drying grapes</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/109_Preparing-Vinsanto,-drying-grapes.html</link>
            <description><![CDATA[The brief video, shot by us, is a document that shows how rare is the drying of grapes to prepare Vinsanto. <br />The grapes of Vinsanto are hung from wooden frames and dried, according to the very old tradition, to produce the famous sweet wine called Vin Santo, typical of Tuscany. <br />It&#39;s very impressive the wonder of the grains of grapes colors, which are affected by bright light daisies, and their coloration changes from deep yellow, orange and dark red. <br />The video was shot on a farm in Chianti. ]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
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            <title>Ten sightseeings you have never seen in Tuscany</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/112_Ten-sightseeings-you-have-never-seen-in-Tuscany.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Here the ten sightseeings that most of foreing tourists have never seen, that we consider very underrated:</p><p>1) "Monte Altissimo" White Marble Quarries,<br />a beautifull scenery in the heart of Apuan Alps, with a gourgeous panorama in a very surrealistic place surrounded by very high with mountain sides of marble</p><p>2) "The Devil Bridge" near Lucca<br />This is a very incredible bridge, you can find near Lucca, the shape has a beautifull perfection and it is very thin at the top. The bridge is surrounded by a deep forrest, that makes it very misterious.</p><p>3)"Giglio Island"<br />This is a very beautifull trip expecially in late spring and summer, you have to go to Porto S. Stefano (south of Tuscany) and take the boat to Giglio Island. That&#39;s a paradise, with the traditional village on the sea and very clear water.</p><p>4)Cala Violina<br />One of the best beaches in Italy, surrounded by the maremma national park. Very nice experience, ten minutes walking to be immerged in a wild and beautifull scenery...</p><p>5)San Galgano Abbey with the Montesiepi Chapel<br />Very great place this one. An old abbey with the ceiling completely destroyed, but the walls in a perfect state. And the chapel with the SWORD IN THE STONE.</p><p>6)Sovana<br />On of the best villages in Tuscany, not more than 50 houses, in the "tufo" land, where everything is done with the local dark brown stone.</p><p>7)Castello di Poppi<br />A nice castle in Casentino. Nice to be there in summer where weather is always mild and never too hot.</p><p>8)The Sacred Hermitage of Camaldoli<br />Few small houses that were built by the monks, in the middle of a very deep and dark forrest in the east side of Tuscany. Very intersting to see both the Hermitage and forrest surrounding.</p><p>9)Collodi<br />The place where Pinocchio is born. It is in Tuscany, and you can visit there a beautifull italian baroque style villa and the tale village, that is also the museum of Collodi.</p><p>10)Bagno Vignoni<br />Well known, but not as much it should, Bagno Vignoni is a unique place: a little village that has instead a square, a very old big swimming pool with very hot weather. Suggested also in winter.<br /></p>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:34:58 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>The beautiful hill around Florence</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/114_The-beautiful-hill-around-Florence.html</link>
            <description><![CDATA[gdgfd]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:30:45 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/http://www.vimeo.com/7651019" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
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            <title>The Legend of Devil Bridge</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/130_The-Legend-of-Devil-Bridge.html</link>
            <description><![CDATA[<span class="long_text"><span style="background-color: #fff">It is said that the bridge was finished by the devil in return demanded the soul of the first person who would cross the bridge ...&nbsp;&nbsp; <br /><br /></span><span style="background-color: #fff">Legend says that the construction of the bridge was carried out by a clever and respected master builder of the city that started right away. </span><span style="background-color: #fff">Ben took the man finally realized that the bridge would take longer than expected and that when she would never be able to finish the work of the bridge in time. <br /><br /></span><span style="background-color: #fff">The foreman, worked night and day just to finish in time the bridge but the days passed and the work was always behind. </span><span style="background-color: #fff">So one night while he was on the bank of the river Serchio man the devil appeared in the guise of a respectable businessman. <br /><br /></span><span style="background-color: #fff">The devil promised the foreman that he would seek to finish the work of the bridge in time but in return he wanted the soul of the first person who would cross the bridge. <br /><br /></span><span style="background-color: #fff">The man accepted the agreement and the next day the bridge was finished. </span><span style="background-color: #fff">At the sight of the bridge finished, people complimented the foreman who made her promise by the locals who would not have crossed the bridge before the sun went down. </span><span style="background-color: #fff">In the meantime, he went to Lucca and told all to the Bishop who told him not to worry and to ensure that the Devil could take his soul. </span><span style="background-color: #fff">For a bishop suggested the man to make the first to cross the bridge was a pig. <br /><br />&nbsp;</span><span style="background-color: #fff">The foreman said that the bishop had suggested and so angry about the Devil being defeated jumped into the river Serchio Enon show his face </span></span>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Fri, 20 Nov 2009 13:02:46 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/ponte-della-maddalena-ponte-del-diavolo.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Le caldarroste...uno dei piatti più antichi del mondo...</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/131_Le-caldarrosteuno-dei-piatti-più-antichi-del-mondo.html</link>
            <description><![CDATA[<p>Il nostro modo di mangiare &egrave; sempre pi&ugrave; sofisticato, nei ristoranti gli chefs ci propongono con la cucina creativa piatti sempre pi&ugrave; fantasiosi e accostamenti di cibi sempre pi&ugrave; bizzarri... <br />...non so voi...ma quando arriva l&#39;autunno, sul cibo mi sale un&#39;idea fissa...un piatto, una specialit&agrave; povera...molto povera...<br />...<strong>LE CALDARROSTE</strong>...<strong>un fuoco</strong>...<strong>una padella arrugginita e bucata</strong>...<strong>un po&#39; di calore umano, la giusta compagnia</strong>...ed ecco che in pochi minuti saltano fuori, caldissime, golosissime...decisamente immancabili...<br /><br /><strong>...il vero consiglio &egrave; non far passar un autunno senza di loro...</strong></p>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:01:07 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>L'unna du mari </title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/133_L-unna-du-mari-.html</link>
            <description><![CDATA[<p><strong>L&#39;UNNA DU MARI</strong></p><p>Appari, scumpari e<br />sutta li varchi fa ciuri di frunna:<br />l&#39;unna du mari!<br />Ritorna, s&#39;affunna,<br />n&#39;to funno chi&ugrave; funno,<br />&#39;nto cori du munnu:<br />l&#39;unna du mari!<br />Scumpari e poi ricumpari,<br />vistuta di veli, di spuma,<br />comu n&agrave; spusa davanti all&#39;altari:<br />l&#39;unna du mari!<br />&#39;nte notti sireni ascuta li peni du piscaturi,<br />poi s&#39;allontana e scurri vicino alla terra!...<br />La vasa l&#39;abbrazza<br />E mori contenta &#39;nta la<br />rina,<br />ch&#39;&egrave; u letto d&#39;amuri<br />di l&#39;unna du mari!...<br /><br />(Pescatore Anonimo)<br /></p>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Thu, 17 Dec 2009 16:53:54 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/134_.html</link>
            <description></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Sat, 19 Dec 2009 14:27:02 +0100</pubDate>
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            <title>Quando il clima si fa duro...</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/135_Quando-il-clima-si-fa-duro.html</link>
            <description><![CDATA[Analizziamo l&#39;ondata di freddo di questi giorni da un punto di vista strettamente <strong>turistico</strong>...<br />mi sono soffermato ad analizzare le temperature di tutta europa, in quella che &egrave; stata <u>una delle ondate di freddo pi&ugrave; grandi degli ultimi anni</u>.<br />E bene chi si &egrave; salvato veramente?<br /><br /><strong>La Sicilia</strong>...<br /><br />anche quando in tutta <strong>europa</strong> la gente trema di freddo, nevica in tutto il nord italia e addirittura in citt&agrave; tradizionalmente poco nevose come Firenze, in <strong>Sicilia</strong> di notte la temperatura non scende sotto i 10 gradi...<br /><br />questa analisi &egrave; mirata a far capire dove sarebbe realmente buono investire per una casa vacanze, e dove il clima &egrave; nettamente migliore rispetto ad altre zone d&#39;Europa, anche balneari.<br /><br />Basterebbe aiutarsi con un po&#39; di fotovoltaico, visto che il sole&nbsp;in <strong>Sicilia</strong>&nbsp;non manca, e il costo in termini di energia di una casa in <strong>Sicilia</strong>&nbsp; (luce, gas etc.) sarebbe 10 volte meno di quello di una casa a <strong>Milano,</strong> piuttosto che a<strong> Berlino </strong>o a<strong> Stoccolma</strong>.<br />]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Mon, 21 Dec 2009 14:40:13 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>I nodi marinai</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/136_I-nodi-marinai.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p align="center">I NODI MARINAI</p><p align="center"><em>NODI D&rsquo;ARRESTO<br /></em></p><font size="2"><p>I nodi d&#39;arresto si eseguono all&#39;estremit&agrave; dei cavi, allo scopo d&#39;impedire che essi si sfilino da fori o da bozzelli.</p><p>NODO SEMPLICE &egrave; l&#39;esempio pi&ugrave; comune di nodo, &egrave; un nodo sicuro, ma ha il difetto di stringersi troppo, danneggiando le fibre e conseguentemente &egrave; difficile da sciogliersi.<br /><br /></p><p>NODO SAVOIA o A OTTO &egrave; il pi&ugrave; importante nodo di arresto, sicuro perch&egrave; non indebolisce il cavo, non si stringe eccessivamente e si scioglie con facilit&agrave;.</p><p>&nbsp;</p><p><em>NODI DI GIUNZIONE</em></p></font><font size="2"><p>Nodi utilizzati per congiungere l&#39;estremit&agrave; delle cime.</p><p>NODO BANDIERA utilizzato per cime diverse tra loro</p><br /><p>NODO PIANO utilizzato per cime dello stesso diametro</p><p>&nbsp;</p><p>GASSA D&rsquo;AMANTE, serve per fissare una cima ad un&#39;asta, un anello, etc. ed &egrave; formato da un occhio che non scorre su se stesso.</p><p>&nbsp;</p><p><em>NODI DI AVVOLGIMENTO<br /></em></p></font><font size="2"><ul><br /><li>NODO PARLATO, usato per fissare cime ad un&rsquo;asta, un anello, etc.</li></ul><p>&nbsp;</p></font> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Thu, 24 Dec 2009 18:52:20 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Italy country of the sun? </title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/137_Italy-country-of-the-sun?-.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> <p><span class="long_text"><span style="background-color: #ebeff9"><span style="background-color: #ebeff9">For centuries, the&nbsp;travelers arriving in <strong>Italy </strong>from the northern countries have praised our mild climate, so much that&nbsp;the italian good weather became a sort legend. </span><span style="background-color: #fff">Today, however, the&nbsp;scholars observations&nbsp;about the climate tends to reverse the reputation of our country of the sun. </span><span style="background-color: #fff">Here are two steps: the first is the German writer <strong>J. </strong></span><span><strong>W. </strong></span><span style="background-color: #fff"><strong>Goethe</strong>, who arrived in <strong>Italy</strong> in <strong>September 1786</strong>, the second summarizes the positions most common among scholars today.</span> </span></span></p><p><span class="long_text"><span style="background-color: #ebeff9"><span style="background-color: #fff">"<strong>The winter here lasts only two months, December and January. </strong></span><strong><span>Then comes&nbsp;a rainy&nbsp;April. </span><span style="background-color: #fff">Regarding the seasons the weather is nice, I&#39;m not experiencing any persistent rain. </span><span style="background-color: #fff">This September has been even hotter than August, but here people are complaining in general a very bad summer.&nbsp;</span><span style="background-color: #fff">Probably it hasn&#39;t been so clear as in the previous years, but i can notice that people here are very impatient. </span></strong><span style="background-color: #fff"><strong>Accustomed to the weather, everyone runs in shoes, socks and&nbsp;thin clothes, and now they rant a bit of wind and rain, while we would be happy to have this season a time like this.</strong> " <br /><br /></span><span style="background-color: #fff">Well we can say everyone knows that any coastal town, plain or hill, of our peninsula&#39;s climate is warmer than any city or territory of northern Europe. </span><span style="background-color: #fff">But not everyone knows that M<strong>anchester</strong>, for example, in <strong>England</strong>, has a milder climate&nbsp;than <strong>Milan</strong>, because it has less warm summers and winters less cold. </span><span style="background-color: #fff">In our alpine villages located between 1,800 and 2,200 meters as Cervinia for example, falls each year a quantity of snow that is 2-3 times higher than than one that <strong>Siberia </strong>receives, which has the reputation of the realm of snow.<u> </u></span><span style="background-color: #fff"><u>We must therefore abandon the idea that Italy is characterized by a single climate.</u> <br /></span><span style="background-color: #fff">The opposite is true: <strong>Italy</strong>, for its geographical position, <u>has a great variety of climates,</u> some of which are similar to those of central Europe, others to those of&nbsp;&nbsp;Mediterranean countries.&nbsp;</span><span style="background-color: #fff">For this reason&nbsp;we must add that in every place there are significant contrasts between the seasons: in <strong>Palermo&nbsp;</strong>for example a summer hot and dry is usually&nbsp;following a winter wet and rainy and&nbsp; in Cortina a rather cold and snowy winter is opposed to warm and sunny summers. </span></span></span></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Thu, 24 Dec 2009 21:03:26 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>La prima ascesa del Monte Bianco</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/138_La-prima-ascesa-del-Monte-Bianco.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> "Partirono da <strong>Chamonix</strong> il 7 agosto 1786, a mezzogiormo. La giornata splendeva di sole. Erano in due, entrambi del paese: la guida <strong>Jacques Balmat</strong> e l&#39;italiano dottor <strong>Michel Gabriel Paccard</strong>, che avevano gi&agrave; compiuto importanti escursioni sul <strong>Bianco</strong>. <strong>Paccard</strong> aveva preparato l&#39;itinerario da tempo, studiandolo con il cannocchiale. Portavano con loro l&#39;essenziale, pochi viveri, una coperta, uno zaino, bastoni ferrati, ramponi da ghiaccio, scarpe chiodate, il necessario per scrivere delle annotazioni, un barometro. Pernottarono in una capanna di pastori sul <strong>Monte de la C&oacute;te</strong>.<br />Ripresero il cammino alle prime luci dell&#39;alba: attraversarono la <strong>Mer de Glace</strong> &ndash; il grande ghiacciaio del Bianco &ndash; salendo per ripide pareti di ghiaccio e neve. La temperatura era sopportabile, circa 6&deg;sopra lo 0; ma la carne arrosto era diventata una<br />pietra immangiabile, e l&#39;inchiostro del calamaio si era indurito; a <strong>Paccard</strong> si congel&ograve; anche una mano. Nel pomeriggio affrontarono l&#39;ultima salita. Procedevano lentamente, sprofondando nella neve fresca; ogni cento passi dovevano fermarsi, esausti.<br />Alle 18,23 i cannocchiali dalla valle scorsero i due scalatori sulla vetta del <strong>Bianco</strong>: si muovevano continuamente, perch&eacute; un forte vento di tramontana li frustava da ogni parte, ostacolava la vista e il respiro. Da valle, la grande montagna appariva rosa e viola nella luce del tramonto.<br />Dopo pochi minuti iniziarono la discesa: mezzi congelati, con gli occhi arrossati dal vento e abbagliati dalla neve fresca, scivolavano fino alla cintola nei crepacci invisibili, coperti di neve, o superavano i crepacci pi&ugrave; larghi strisciando a quattro zampe sui bastoni ferrati messi di traverso. Dormirono ancora sul <strong>Monte de la C&oacute;te</strong>, e fecero ritorno il giorno dopo". </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Thu, 24 Dec 2009 21:35:10 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/chamonix-paccard.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>che bella giornata di nebbia...</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/139_che-bella-giornata-di-nebbia.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>perch&egrave; nessuno ama dire..."<strong>che bella giornata di nebbia</strong>" o che "<strong>bella nebbia</strong>"...quando magari invece diciamo che <strong>bella nevicata</strong> o che <strong>bel temporale</strong>?...eppure anche questo fenomeno ha il suo fascino...la <strong>Pianura Padana</strong> vista d&#39;inverno forse &egrave; pi&ugrave; bella anche che d&#39;estate...<br /><br />cito a proposito una poesia di <strong>Pascoli</strong>, da "<strong>i canti di Castelvecchio</strong>"<br /><br /><font color="#0000ff">Nascondi le cose lontane,<br />tu nebbia impalpabile e scialba,<br />tu fumo che ancora rampolli,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; su l&#39;alba,<br />da&#39; lampi notturni e da&#39; crolli<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; d&#39;aeree frane!<br /><br />Nascondi le cose lontane,<br />nascondimi quello ch&#39;&egrave; morto!<br />Ch&#39;io veda soltanto la siepe,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;dell&#39;orto,<br />la mura ch&#39;ha piene le crepe,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; di valeriane.<br /><br />Nascondi le cose lontane:<br />le cose son ebbre di pianto!<br />Ch&#39;io veda i due peschi, i due meli,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;soltanto,<br />che d&agrave;anno i soavi lor mieli<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pel nero mio pane.<br /><br />Nascondi le cose lontane<br />che vogliono ch&#39;ami e che vada!<br />Ch&#39;io veda l&agrave; solo quel bianco<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; di strada,<br />che un giorno ho da fare tra stanco,<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>don don</em> di campane...<br /><br />Nascondi le cose lontane,<br />nascondile, involale al volo<br />del cuore! Ch&#39;io veda il cipresso<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;l&agrave;, solo,<br />qui, solo quest&#39;orto, cui presso<br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; sonnecchia il mio cane.<br /><br /></font></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Wed, 30 Dec 2009 14:07:50 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/nebbia1.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Trapani collegata con l’Europa, scollegata con l’Italia</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/140_Trapani-collegata-con-l’Europa,-scollegata-con-l’Italia.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>Sembra addirittura che a generare lo scontro <strong>Enac</strong> - <strong>Ryan Air</strong> sia stata un&#39;avvenente deputata del <strong>Pdl</strong>, una certa <strong>Gabriella Giammanco</strong>, che avrebbe preteso&nbsp;addirittura di salire sul volo&nbsp;<strong>Ryan Air</strong> semplicemente esibendo il tesserino di parlamentare&nbsp;(citando fonti del <em>Corriere</em> ),<br />l&#39;enac avrebbe preteso quindi da Ryan Air, l&#39;applicazione alla lettera della complicata normativa italiana in materia di sicurezza sui voli che esige addirittura l&#39;esibizione&nbsp;della licenza&nbsp;di pesca nel caso ne&nbsp;fossimo in possesso...<br /><br />a noi di <strong>TI</strong> tutto ci&ograve;, e chi abbia&nbsp;veramente ragione,&nbsp;ci interessa poco...<br /><br />ci piace sottolineare per&ograve; e ci colpisce, il forte interesse che abbiamo notato in un giornale come <a href="http://www.trapanioggi.it/">www.trapanioggi.it</a>&nbsp;, che ovviamente d&agrave; molto risalto alla vicenda e sottolinea con forza il danno che potrebbe scaturire dal ritiro di <strong>Ryan Air</strong> da un aereoporto come quello di <strong>Trapani</strong>.<br />(non ci sarebbe solo Trapani a dire il vero pensiamo noi).<br />E&#39; innegabile per&ograve; che quello che &egrave; riuscito a fare Ryan Air in molti scali italiani nell&#39;arco di 5 anni, gli imprenditori italiani con le loro paure non sarebbero riusciti nemmeno a farlo in 50.<br /><br />E allora basta con la buracrazia, se una compagnia &egrave; italiana o straniera non ce ne importa niente, basta che lavori bene.<br />Gli italiani specie quelli che vivono sulle isole&nbsp;hanno bisogno di spostarsi a prezzi ragionevoli, e il turismo italiano ha un grande bisogno di <strong>Ryan Air</strong>, che negli ultimi anni, &egrave; riuscita a valorizzare molti scali, fino ad allora quasi sconosciuti, e fino a prova contraria fino ad adesso non si &egrave; dimostrata meno sicura di altre compagnie.<br /><br /></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Giuseppe Cardillo</author>
            <pubDate>Wed, 30 Dec 2009 20:21:30 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/ryan-air.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Bahamas?...no that's Sicily</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/141_Bahamas?no-that-s-Sicily.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> Here&#39;s a video regarding wonderful&nbsp;pictures&nbsp;taken from Sicily. In the part of coast between <strong>San Vito Lo Capo</strong>&nbsp;and <strong>Trapani . <br />Sicily</strong> offers great turistic perspecitves, and actually is not expensive at all. </body> </html>]]></description>
            <author>Giuseppe Cardillo</author>
            <pubDate>Wed, 30 Dec 2009 20:37:36 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Un porto turistico per la Basilicata</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/142_Un-porto-turistico-per-la-Basilicata.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p><strong>Marina di Pisticci</strong> e in particolar modo la <strong>Basilicata</strong> ma anche tutta la <strong>Costa Ionica</strong>, si dotano finalmente di una moderna struttura, capace di intercettare un <u>turismo di lusso</u>, rest&igrave;o in passato, vista la carenza di infrastrutture adeguate, a considerare certe zone come <u>mete turistiche privilegiate</u>.<br />Noi di <strong>TI</strong> facciamo i complimenti a quegli imprenditori che hanno saputo mettersi in gioco in questo progetto, e a quelle amministrazioni che una volta tanto sono servite di ausilio e non di ostacolo all&#39;iniziativa.<br />Ci auguriamo e auguriamo&nbsp;che la scommessa verr&agrave; vinta anche negli anni futuri nella gestione di questo patrimonio.<br /><br />Per spiegare cos&#39;&egrave; questa infrastruttura citiamo un articolo tratto dalla rivista <em><strong>VELA</strong><br /></em><br />"Sorge all&#39;interno di una moderna struttura ricettiva di 150 ettari, tra il verde della natura incontaminata e il turchese del <strong>Mar Jonio</strong>: il <strong>Porto degli Argonauti</strong> di <strong>Marina di Pisticci</strong> (MT), dotato di 450 ormeggi per imbarcazioni da 8 a oltre 30 metri di lunghezza, &egrave; il primo <em><strong>marina</strong></em> inaugurato in <strong>Basilicata</strong>. La struttura, a cui si accede tramite un canale protetto da un avamporto esterno, &egrave; costituita da due darsene lunghe 220 m, larghe 140 m e profonde fino a 3,5 m. Nell&#39;area sono disponibili un cantiere e tutti gli impianti necessari: distributore di carburante, apparato antincendio, attrezzature antinquinamento, servizi igienici e docce. Gli armatori possono, inoltre, usufruire del parcheggio e dei box. Fra i numerosi servizi offerti sono inclusi l&#39;assistenza all&#39;ormeggio, la sorveglianza, l&#39;acqua e la corrente elettrica in banchina, la raccolta di acque nere e di rifiuti solidi di bordo, olii usati e batterie scariche, l&#39;aggiornamento meteorologico e la pulizia dello specchio acqueo.<br />Non solo l&#39;area ricettiva dell&#39;<strong>Argonauti Resort</strong> prevede un hotel di lusso, una spiaggia privata, una piscina di 6.000 mq, il centro benessere <strong>Oleandro Spa</strong>, ville e case vacanza con ampi giardini e pareti panoramiche in vetro, ristoranti e negozi nel Borgo degli Argonauti, ispirato alle case dei pescatori. Non mancano i luoghi ricreativi, come l&#39;anfiteatro, la sala per le feste e i ricevimenti, e uno yachting club che sorger&agrave; a breve; in pi&ugrave;, &egrave; possibile iscriversi alla scuola di vela e praticare sport come tennis, equitazione e tiro con l&#39;arco, ma anche golf, visto che dal marina sono facilmente raggiungibili due campi da gioco. Attualmente, il <strong>Porto degli Argonauti</strong> &egrave; servito dagli aeroporti internazionali di <strong>Bari</strong> e di <strong>Brindisi</strong>, <u>ma in futuro ne sar&agrave; edificato uno proprio nell&#39;area di Pisticci</u>, a 20 km dal marina. <strong>L&#39;Argonauti Resort</strong> &egrave; frutto del progetto di <strong>Luigi Vieni </strong>e <strong>Antonio De Nicol&ograve;</strong>, che ne hanno concepito l&#39;architettura globale, mentre <strong>Alberto Noli</strong> e <strong>Alessandro Togna</strong> hanno ideato le opere idrauliche e marittime. "<br /><strong><br />Porto degli Argonauti, tel. 0835 470242</strong></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Sat, 02 Jan 2010 14:32:32 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/porto-degli-argonauti" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Il senso del Viaggio</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/143_Il-senso-del-Viaggio.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>Per quale motivo l&#39;uomo viaggia? Cosa lo spinge ad abbandonare le sicurezze e le abitudini per andare alla scoperta del mondo? Di cosa va in cerca? Perch&eacute; alcuni sentono un bisogno irrefrenabile di partire mentre altri no?<br />Se ci interroghiamo sul senso del <strong>viaggiare</strong> dobbiamo rispondere a tutta una serie di domande tutt&#39;altro che semplici o banali che riguardano direttamente la natura dell&#39;essere umano e che vanno dagli aspetti antropologici (il viaggio dal punto di vista filogenetico e all&#39;interno delle varie culture e periodi storici) fino alle caratteristiche del viaggiatore moderno e che comprendono sia i fattori psicologici (emotivi, sociali, cognitivi, motivazionali) sia quelli pi&ugrave; legati all&#39;ambito turistico (economici, culturali, geografici).<br />Molte possono essere le ragioni che spingono ad intraprendere un viaggio. C&#39;&egrave; un bisogno di conoscenza, il desiderio di scoprire ed imparare non leggendo i libri, ma attraverso un&#39;esperienza diretta in prima persona. C&#39;&egrave; a volte un senso di irrequietezza, intesa come bisogno di conoscere sempre cose nuove, allargare i propri orizzonti.<br />Forse il viaggiare &egrave; un modo per conoscere gli altri e attraverso gli altri, se stessi. Gli uomini si sentono spesso chiusi in ruoli sociali, lavorativi che finiscono per permeare la propria identit&agrave;: il viaggio pu&ograve; essere un modo per scoprire altri aspetti della propria identit&agrave; che nella vita quotidiana non riescono ad emergere. Il viaggio reale si accompagna allora ad un viaggio interiore, un viaggio alla ricerca di se stessi. Dunque pu&ograve; esserci il coraggio di lasciare le sicurezze ma anche la necessit&agrave; di uscire da una quotidianit&agrave; percepita come soffocante, allora il viaggio diventa una fuga dalla realt&agrave;, un momento in cui si pu&ograve; sognare e dove tutto pu&ograve; succedere. In questo modo il viaggiare diventa un potente fattore rigenerante, una droga naturale e non pericolosa.<br /><br /><strong>"C&#39;&egrave; chi fugge felice da una patria obbrobriosa,<br />chi dall&#39;orrore della propria culla;<br />altri astrologhi annaspanti negli occhi di una donna,<br />tirannica Circe dai profumi fatali,<br /></strong><strong><br />per non mutarsi in bestie s&#39;inebriano di spazio<br />e di luce e di cieli fiammeggianti:<br />il gelo che li morde, il sole che li brucia<br />cancellano adagio il marchio di quei baci."</strong> <br /><br /><font color="#0000ff">(Charles Baudelaire, I fiori del male, 1857)</font><br /><br />Durante un viaggio si vivono emozioni e sensazioni che restano impresse nella memoria in modo particolare, spesso vengono ricordate nei minimi dettagli soprattutto se condivise con altre persone, e perci&ograve; contribuiscono a rafforzare i legami. Ci sono persone che hanno instaurato dei forti legami di amicizia dopo aver intrapreso un viaggio insieme e che continuano a rimanere legati emotivamente a quell&#39;esperienza anche a distanza di tempo. Ci sono viaggi che cambiano la vita, dove scopri posti in cui avresti sempre voluto abitare e persone con le quali avresti sempre voluto vivere. C&#39;&egrave; il viaggiare senza mai ritornare, come chi si sposta continuamente senza mai trovare un luogo dove metter le radici, dove le mete si susseguono nella ricerca di qualcosa di nuovo.<br /><br /><strong>"Mai veri viaggiatori partono per partire<br />e basta: cuori lievi simili a palloncini<br />che solo il caso muove eternamente,<br />dicono sempre "Andiamo", e non sanno perch&egrave;."<br /><br /></strong><font color="#0000ff">(Charles Baudelaire, I fiori del male, 1857)</font><br /><br />Due sono le fasi fondamentali del viaggio: la partenza e il ritorno. La partenza, con il carico di aspettative, motivazioni, fantasie, sogni, speranze; il ritorno, l&#39;elaborazione dell&#39;esperienza, la memoria, il piacere del ritorno a casa, il racconto del viaggio. E poi ancora al ritorno si pensa gi&agrave; ad un&#39;altra partenza, un&#39;alternarsi continuo tra due desideri apparentemente contrastanti ma che ben si conciliano nello spirito del viaggiatore: da una parte la voglia di muoversi, scoprire, rischiare, sentirsi liberi e dall&#39;altra il desiderio di stabilit&agrave;, ricerca di sicurezze e di prevedibilit&agrave;. Il viaggio &egrave; lo strumento che rende possibile far convivere queste spinte altrimenti inconciliabili.<br /><br /></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Psicologo Dott. Iacopo Bertacchi</author>
            <pubDate>Sun, 03 Jan 2010 17:31:15 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/il-senso-del-viaggio1.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/144_.html</link>
            <description></description>
            <author>Simone Ficozzi</author>
            <pubDate>Wed, 20 Jan 2010 20:27:08 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Inaugurato l'Auditorium Niemeyer a Ravello</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/145_Inaugurato-l-Auditorium-Niemeyer-a-Ravello.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>Ci eravamo gi&agrave; soffermati sull&#39;opera di <strong>Oscar Niemeyer</strong> in <strong>Italia</strong>, con la <strong>sede Mondadori</strong> di <strong>Segrate</strong>, una delle pi&ugrave; importanti opere di architettura moderna in <strong>Italia</strong>.<br />Finalmente un&#39;altra opera di Niemeyer in <strong>Italia</strong>&nbsp;pu&ograve; dirsi conclusa e si aggiunge a quel piccolo numero di architetture moderne firmate da grandi architetti, che sempre con molta fatica arrivano a conclusione del loro iter senza essere stravolte negli intenti o addirittura bloccate.<br />Ebbene s&igrave;, i difensori "<u>del patrimonio storico, artistico e culturale</u>" di <strong><a href="http://www.italianostra.org" target="_blank">Italia Nostra</a></strong>, non ce l&#39;anno fatta a bloccare il progetto, pur sollevando mille dubbi sull&#39;illegalit&agrave; dell&#39;opera e&nbsp;avventurandosi&nbsp;in&nbsp;pareri architettonici e artistici &nbsp;(a convincimento delle&nbsp;propre azioni)&nbsp;del tutto opinabili e soggettivi.<br />Noi di <strong>TI</strong> invece approviamo questo progetto, un progetto delicato perch&egrave; situato in uno dei luoghi pi&ugrave; incantevoli d&#39;<strong>Italia</strong>, la <strong>Costiera Amalfitana</strong> e <strong>Ravello</strong>.<br />La voglia di innovazione infatti&nbsp;che cottraddistingue da sempre la cultura partenopea e campana in senso lato, la consapevolezza che il vecchio non necessariamente &egrave; meglio del nuovo, ha vinto su chi da sempre e senza precondizioni crede che il paesaggio italiano ci &egrave; stato consegnato cos&igrave; per grazia divina, e il processo di sviluppo dello stesso possa dirsi gi&agrave; concluso. Se avesse ragionato cos&igrave; anche chi a <strong>Ravello</strong> visse qualche secolo fa e cre&ograve; certe meraviglie, forse a <strong>Ravello</strong> oggi non ci sarebbe che un gruppo di capanne, questa &egrave; la verit&agrave;.<br />Noi semplicemente crediamo nel fatto che l&#39;<strong>Italia</strong> debba avere l&#39;ardire di guardare avanti per lasciare un segno non solo del passato ma anche del presente, specie poi quando sono grandi architetti,&nbsp;oltretutto alla fine di un grande ed esaltante&nbsp;percorso creativo, a decidere come dovere intervenire.<br /></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Fri, 29 Jan 2010 21:54:28 +0100</pubDate>
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            <title>La mattanza dei Tonni</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/146_La-mattanza-dei-Tonni.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>Fino a una quarantina d&#39;anni fa la mattanza dei tonni era uno spettacolo tradizionale lungo le coste siciliane, oggi invece sopravvive in pochissimi luoghi. <strong>Favignana</strong> &egrave; tra questi.<br />La mattanza (dallo spagnolo matar, uccidere) si svolge tra fine aprile e met&agrave; giugno e, pur nella sua finalit&agrave; diretta a catturare i tonni da vendere sul mercato, riassume storicamente nella mente delle genti di <strong>Sicilia</strong> il valore simbolico dell&#39;eterna lotta tra l&#39;uomo e la natura, qui in forma di animale (ci viene in mente la corrida spagnola o la lotta titanica tra il marinaio e il marlin ne "Il vecchio e il mare" di <strong>Hemingway</strong>): rituale popolare, tradizione corale, cerimonia intensa e crudele, intrisa di forti significati culturali. <br />I branchi di tonni spinti dalle correnti orientali del mediterraneo si ritrovano ogni anno a primavera nelle calde acque del <strong>Canale di Sicilia</strong> per l&#39;accoppiamento, ed &egrave; qui che i pescatori organizzano il sofisticato metodo di cattura, secondo una tecnica antica e rigidamente codificata. <br />Gli animali vengono dapprima guidati all&#39;interno di un sistema di reti e ancore galleggianti che li incanala verso la "camera della morte"; a questo punto le imbarcazioni chiudono da ogni lato il quadrilatero e i tonnaroti issano la rete dove i tonni soffocano, storditi per la mancanza di spazio e di acqua.&nbsp;<br />E&#39; il momento della mattanza: i marinai colpiscono i tonni con gli arpioni e li issano sulle barche, mentre l&#39;acqua diventa rossa del loro sangue in un crescendo impressionante.<br />Al di l&agrave; dei fatti simbolici comunque il lavoro delle tonnare siciliane rappresentava in passato una voce complessa e importante dell&#39;economia, con grandi stabilimenti (oggi splendidi esempi di archeologia industriale) e una vera attivit&agrave; imprenditoriale, con un forte indotto, per la lavorazione e la conservazione del pesce. <br />Nelle isole le tonnare sono importanti per l&#39;economia sin dal 1453, quando divennero titolo di baronia. Seguendo poi il flusso degli interessi marittimi e commerciali dei liguri verso quest&#39;arcipelago, i <strong>Pallavicini-Rusconi</strong>, banchieri genovesi, ottennero nel seicento da <strong>Filippo IV di Spagna</strong> l&#39;arcipelago e le tonnare, in cambio di un loro grosso credito. Nel 1878 i <strong>Florio</strong>, anch&#39;essi di origine ligure e grandi imprenditori, con due milioni di lire in contanti divennero proprietari di tutto; fu questa famiglia a rendere moderne le tonnare e a creare gli stabilimenti industriali per la lavorazione dei prodotti ittici. Successivamente arrivarono i <strong>Parodi</strong>, i quali ne divennero a loro volta i proprietari, confermando il rapporto esistente tra <strong>Egadi </strong>e <strong>Liguria</strong>.<br /></p><p>&nbsp;</p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:19:36 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/mattanza-tonni-sicilia-favignana.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
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            <title>I fuochi di San Giuseppe</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/149_I-fuochi-di-San-Giuseppe.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>Nella tradizione popolare, <strong>San Giuseppe</strong>, sposo della <strong>Vergine Maria</strong>, &egrave; il santo protettore dei poveri e dei derelitti, poich&eacute; i pi&ugrave; indifesi hanno diritto al pi&ugrave; potente dei Santi. In questo giorno, si ricorda la sacra coppia di giovani sposi, in un paese straniero ed in attesa del loro Bambino, che si videro rifiutata alla richiesta di un riparo per il parto.<br />Questo atto, che viola due sacri sentimenti: l&#39;ospitalit&agrave; e l&#39;amore familiare, viene ricordato in molte regioni con l&#39;allestimento di un banchetto speciale. Cos&igrave; in alcuni paesi della Sicilia, il 19 marzo di ogni anno, si usava invitare i poveri al banchetto di <strong>san Giuseppe</strong>. In questa occasione, un sacerdote benediva la tavola, ed i poveri erano serviti dal padrone di casa. <br />Oltre a proteggere i poveri e le ragazze, <strong>San Giuseppe</strong>, in virt&ugrave; della sua professione, &egrave; anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa. La festa del 19 marzo &egrave; anche associata a due manifestazioni specifiche, che si ritrovano un po&#39; in tutte le regioni d&#39;Italia:<strong> </strong><span class="evidenziatore"><strong>i Fal&ograve; e le Zeppole</strong>.</span><br />Poich&eacute; la celebrazione di <strong>san Giuseppe</strong> coincide con la fine dell&#39;inverno, si &egrave; sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano.<br />In quest&#39;occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni li scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. <br /><br />Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa. <br />A <strong>Roma</strong> la preparazione delle zeppole, affiancate dai bign&egrave; di <strong>san Giuseppe</strong>, ha un fervore particolare. <br />Nel passato, ad ogni angolo di strada era possibile trovare un banco di frittelle, e tutta la citt&agrave; era addobbata da decorazioni festive.</p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Sat, 27 Feb 2010 22:12:58 +0100</pubDate>
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            <title>Milano Benessere</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/150_Milano-Benessere.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> Milano &egrave; una citt&agrave; tutta da scoprire, i locali alla moda, le mostre d&#39;arte, i palazzi e i monumenti storici. Ma a Milano &egrave; anche possibile rilassarsi e passare una giornata alternativa alle terme, tra bagni termali e massaggi rilassanti. Nel centro della citt&agrave; infatti si trovano le Terme di Milano che offrono pi&ugrave; di 30 pratiche benessere, tra solarium massaggi, vasche idromassaggio, fanghi, argille e molto altro ancora. Una seduta di <a href="http://www.cittashop.it/photkey/sconti/massaggi_milano?citta=Milano&amp;keyword=massaggi" target="_blank" title="massaggi milano">massaggi a Milano</a>, una sosta rilassante o una giornata dedicata al benessere, magari dopo una serata in discoteca o dopo un faticoso giro per i musei della citt&agrave;. Un modo diverso per riprendere fiato e terminare una giornata. </body> </html>]]></description>
            <author>Simone Ficozzi</author>
            <pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:04:39 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/milano_benessere.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
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            <title>Il Lago di Garda a Sirmione</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/151_Il-Lago-di-Garda-a-Sirmione.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> Il Lago di Garda, meraviglioso con lo scenario delle montagne che lo circondano &egrave; una meta perfetta per un week end romantico in <a href="http://www.hotelmiramar.it" target="_blank" title="Hotel a Sirmione">hotel a sirmione</a>, una vacanza rilassante, per praticare gli sport acquatici o per un soggiorno rilassante alle Terme. Sirmione, che si trova proprio sull&#39;estremit&agrave; della penisola che si incunea nel lago dalla riva sud, &egrave; una cittadina con orgini Romane, una fortezza Scaligera, meravigliosa e tutta da scoprire. Ma Sirmione &egrave; famosa anche per le sue acque termali e la sua posizione, al centro del Lago di Garda offre a chi la visita paesaggi mozzafiato. </body> </html>]]></description>
            <author>Simone Ficozzi</author>
            <pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:39:34 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/sirmione.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
        <item>
            <title>Old and dirty street of Florence</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/152_Old-and-dirty-street-of-Florence.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> Few seconds from Via Sguazza, a typical old and dirty street of Florence </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Sun, 10 Oct 2010 09:49:47 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/153_.html</link>
            <description></description>
            <author>Mgc Yacht Services</author>
            <pubDate>Sat, 23 Oct 2010 16:25:57 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/154_.html</link>
            <description></description>
            <author>rendering</author>
            <pubDate>Wed, 08 Dec 2010 13:38:23 +0100</pubDate>
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            <title>Skiing in spring in Italy</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/155_Skiing-in-spring-in-Italy.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> One of the best things you can do in <strong>Italy</strong> in early spring, is to go skiing. The climate is beginning to be more&nbsp;mild and especially in snowy winters in the Alps&nbsp;you can still find a lot of snow even until half April.<br />&nbsp;What are the advantages of skiing in the spring?<br />&nbsp;1) <u>The snow is still good there are no problems for skis<br /></u>&nbsp;2) <u>The days are less cold, do not put too many clothes</u><br />&nbsp;3) <u>The days are longer, and you can take so much sun and return home very tanned<br /></u>&nbsp;We think it is one of the most exciting ways to enjoy nature at this time.<br />&nbsp;One of the place to go that we suggest is certainly <strong>Alagna Valsesia</strong>, a beautiful&nbsp;traditional alpine village which is located in one of the valleys of <strong>Monte Rosa</strong>, vast mountain range, whose peaks reach an altitude of around 4800meters.<br />&nbsp;The characteristic of this place is that you can see the mountain in all its grandeur and spectacle, and the&nbsp;ski runs&nbsp;are only a small part of this mountain, this is because <strong>Alagna </strong>is well&nbsp;known as a heaven for those who enjoy off-track skiing or downhill skiing.<br />&nbsp;The landscape in every corner where you are is fantastic and the nature&nbsp;is the undisputed master. </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Wed, 23 Mar 2011 11:53:53 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/vigevano.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
        </item>
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            <title>La Paura di Volare</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/156_La-Paura-di-Volare.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>La paura di volare viene inserita oggi nella grande categoria delle &ldquo;<strong>Fobie Specifiche</strong>&rdquo; (F40.2) all&rsquo;interno del <strong>Manuale Diagnostico Statistico di Psicopatologia</strong> (DSM IV-R); &egrave; descritta all&rsquo;incirca come uno stato d&rsquo;animo caratterizzato da paura marcata, persistente e specifica, accompagnata da ansia, collegata direttamente all&rsquo;aspettativa della situazione e/o dell&rsquo;oggetto, o alla presenza di questo, nel caso specifico, <strong>prendere l&rsquo;aereo</strong>. Fisiologicamente si traduce in un intenso stato d&rsquo;ansia e di attivazione che comprende: accelerazione del battito cardiaco, riduzione della salivazione, respiro affannato, tensione muscolare, e pi&ugrave; in generale un senso di profondo disagio e di incontrollabilit&agrave; delle proprie funzioni, fino ad arrivare al vero e proprio panico. Questo spesso fa s&igrave; che la persona si viva il momento e l&rsquo;aspettativa del viaggio con un alto livello di ansia e di angoscia e, in condizioni estreme, rinunci al volo (attraverso un meccanismo di evitamento), condizionando quindi fortemente la qualit&agrave; della propria vita e rinforzando automaticamente l&rsquo;ansia (meno affronto qualcosa pi&ugrave; ne ho paura). <br />&nbsp;Questa&nbsp; &egrave; una forma molto tecnica di descrivere e parlare della paura o fobia di volare, ma in questo modo c&rsquo;&egrave; il rischio di ridurre ad esclusiva entit&agrave; nosografica, un esperienza che invece si caratterizza come profondamente umana e quindi ricca di senso e significati. <br />&nbsp;&Egrave; possibile invece affrontare il tema guardando appunto alle altre facce della medaglia. <br />&nbsp;Fin dai tempi antichi le paure degli esseri umani si sono sviluppate parallelamente con il desiderio di scoperta, di potere e controllo sulla natura; il mito di <strong>Icaro</strong> che decide di <strong>sfidare gli Dei</strong>, contiene strette insieme entrambe queste due tensioni profondamente umane: la voglia&nbsp; di andare oltre i propri limiti naturali e &ldquo;domare&rdquo; qualcosa di apparentemente indomabile, ed allo stesso tempo la paura della punizione divina per aver osato troppo (Icaro va troppo vicino al sole e le sue ali di cera si sciolgono facendolo precipitare), conseguentemente il terrore dell&rsquo;uomo di staccarsi troppo da terra.<br />&nbsp;Qualche anno pi&ugrave; tardi per&ograve; nel 1506, <strong>Leonardo da Vinci</strong>, colto dallo stesso identico desiderio, ci riprova attraverso quel progetto &ldquo;ideale&rdquo; e ricco di simboli che fu &ldquo;La macchina del volo&rdquo;, ed in parte ci riesce, per qualche istante l&rsquo;uomo si stacca da terra e si libra nel cielo, in questo modo aumenta i suoi gradi di libert&agrave; e pu&ograve; sognare; oggi abbiamo realizzato questo sogno e non solo. <br />&nbsp;Che l&rsquo;atto del volare contenga in s&eacute; le due emozioni del desiderio e della paura al tempo stesso ce lo dice sia la lingua italiana che vede la stessa radice in &ldquo;<strong>volare</strong>&rdquo; e &ldquo;<strong>volere</strong>&rdquo; (&ldquo;v&#335;lo&rdquo;), sia sogni notturni all&rsquo;interno dei quali l&rsquo;azione del volare, staccarsi da terra senza peso e vedere il mondo dall&rsquo;alto, si traduce in una sensazione di estremo piacere del sognatore, ed ha sempre a che vedere con un desiderio di perdita di controllo, libert&agrave; totale e vertigine. Qualcuno oggi canta che la vertigine non &egrave; &ldquo;la paura di cadere, ma la voglia volare&rdquo;, qualcun altro invece non tollera una sensazione di questo tipo, ma l&rsquo;essere umano vive in realt&agrave; a met&agrave; tra queste due tensioni: l&rsquo;estrema paura di perdere il controllo e lasciarsi totalmente andare, ed il desiderio irrefrenabile di farlo.&nbsp;<br />&nbsp;Essere su un aereo traduce e riunisce due inquietudini allo stesso tempo: perdere il controllo ed essere vertiginosamente staccati da terra; molti paurosi si consolano infatti cercando la terra fuori dal finestrino. <br />&nbsp;Ci possono poi essere varie declinazioni della paura di volare che virano dalla paura di stare in un posto chiuso e con apparentemente poca aria (<strong>claustrofobia</strong>), a quella di stare in un posto affollato (<strong>agorafobia</strong>), a quella di sentirsi male e non poter aver aiuto, ma allo stesso tempo &ldquo;fare brutta&rdquo; figura; queste in realt&agrave; sono paure di altra natura, che si possono manifestare anche su un aereo, ma non ne rappresentano la specificit&agrave;. La pura paura dell&rsquo;aereo &egrave; quella per la quale si fantastica di morire in un incidente aereo o simili situazioni, e quindi pi&ugrave; in generale &egrave; legata alla paura, anche questa tipicamente umana, di morire. Questa angoscia in modo pi&ugrave; o meno latente in realt&agrave; accompagna tutti noi, tutti i giorni,&nbsp; ed &egrave; quella che ci permette di dare valore alla vita e considerare ogni singolo giorno unico ed irripetibile, ma si pu&ograve; slatentizzare in quelle condizioni in cui abbiamo la sensazione di non avere controllo sulla nostra vita, come sull&rsquo;aereo dove il controllo del veicolo, e quindi della nostra esistenza, &egrave; totalmente in mano a qualcun altro! <br />&nbsp;Quindi, spingendosi un passetto pi&ugrave; in l&agrave;, potremmo dire che chi ha necessit&agrave; di controllare ha paura di lasciare andare, lasciare che l&rsquo;energia vitale e tutto ci&ograve; che l&rsquo;accompagna scorra libera, in definitiva di vivere! In questo modo si pu&ograve; concludere che chi ha paura di volare sicuramente ha paura di morire, ma allo stesso tempo pu&ograve; anche aver paura di vivere liberamente ed intensamente, preferendo una vita meno significativa e con meno senso, ma pi&ugrave; controllata e regolata; d&rsquo;altra parte non &egrave; un caso che l&rsquo;orgasmo, estremo atto di vita e di perdita di controllo nell&rsquo;altro, venga chiamato dai Francesi &ldquo;<strong>Petite Mort</strong>&rdquo;!&nbsp;&nbsp; <br />&nbsp;Ed allora cari paurosi dell&rsquo;aereo, ma non solo voi,&nbsp; quello che potete e possiamo chiederci &egrave; &ldquo;<strong>Come state vivendo la vostra vita?!quanto la lasciate scorrere fluida e quanto la controllate nel tentativo di fermarla, regolarla e non viverla?</strong> &rdquo;<br /><br /><strong>Questo articolo &egrave; cortesia della amica <a href="mailto:i_leo@yahoo.it" target="_blank">Dottoressa Psicoterapetua Irene Leo</a> che ringrazio per il contributo e&nbsp; per l&#39;attenta analisi su questo problema che lega psicoterapia e viaggi.</strong><br /></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Irene Leo</author>
            <pubDate>Fri, 03 Jun 2011 10:59:47 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>Marina d'Arechi nuovi porti crescono...</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/157_Marina-d-Arechi-nuovi-porti-crescono.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>&nbsp;Questo progetto della nuova <strong>Marina D&#39;arechi</strong>&nbsp;ha attratto la nostra attenzione fino al punto che desideriamo recensirlo:&nbsp;<br />i lavori sono cominciati e il progetto &egrave; gi&agrave; in buono stato di avanzamento, entro la prossima primavera, rispettando il piano, verranno consegnati i primi 400 posti barca. <br />&nbsp;Successivamente verr&agrave; iniziato l&#39;interessante&nbsp;edificio multipiano che porta la firma di <strong>Santiago Calatrava</strong>.&nbsp;<br />Ci auguriamo cos&igrave; che questa opportunit&agrave; venga sfruttata al meglio, e che il progetto si concluda nei tempi stabiliti e rispettando il piano attuale, che &egrave; sicuramente molto interessante e che potr&agrave; dare grande impulso, una volta terminato, allo sviluppo turistico&nbsp;non solo della&nbsp;<strong><a href="../ita/regioni_italiane/campania/" title="campania">Campania</a></strong>, ma anche di tutto il resto d&#39;<strong>Italia</strong>...<br /></p><p><br />Citiamo per offrire maggiore dettaglio un articolo tratto da "<strong><a href="http://www.yachtandsail.it/" target="_blank" title="riviste yacht">Yacht&amp;Sail</a></strong>":<br /><br />La firma &egrave; tra le pi&ugrave; illustri dell&#39;architettura contemporanea - quella di <strong>Santiago Calatrava</strong> - nel progetto di <strong>Marina d&#39;Arechi-Port Village</strong>, struttura lungo la costa salernitana (pochi km a sud del capoluogo) i cui lavori sono iniziati nello scorso settembre. Il genio spagnolo si &egrave; occupato delle opere a terra, del building, dei ponti e del disegno architettonico in generale mentre le opere a mare, anch&#39;esse all&#39;avanguardia per design ed efficienza, sono state progettate da <strong>Guglielmo Migliorino</strong>.<br />&nbsp; Questi i dati salienti dell&#39;opera: <strong>1.000</strong> posti barca da 10 a oltre 50 metri di lunghezza; otto metri di profondit&agrave; all&#39;ingresso del marina; <strong>32.000</strong> mq di specchio acqueo complessivo; <strong>27.000</strong> mq di aree a verde, giardini e passeggiate;<strong> 21</strong> pontili e banchine per uno sviluppo complessivo degli ormeggi di circa <strong>4.800 </strong>metri; <strong>1.000</strong> posti auto. Il planing dell&#39;opera prevede la consegna dei primi <strong>400 </strong>posti barca entro la <strong>primavera 2012</strong> mentre gli altri <strong>600</strong> - insieme al completamento delle opere portuali - verr&agrave; effettuata nell&#39;<strong>estate 2013</strong>. <br />&nbsp;Nel <strong>gennaio 2013</strong> inizieranno i lavori delle opere di <strong>Calatrava</strong> che dureranno un paio d&#39;anni. Il "gioiello" (foto a destra) &egrave; rappresentato dall&#39;edificio su quattro livelli - con una grande terrazza in sommit&agrave; -r accordato alla terraferma e al sistema di approdi mediante i ponti sovrapposti. La struttura architettonica &egrave; completata da una copertura aerea, sostenuta dal pilone del ponte, il cosiddetto "<strong>mastite</strong>".<br /><br />Per maggiori informazioni &egrave; inoltre possibile visitare il sito:<a href="www.marinadarechi.com" target="_blank" title="marina d&#39;arechi">www.marinadarechi.com</a></p>  </body> </html>]]></description>
            <author>vacanze in barca</author>
            <pubDate>Sun, 19 Jun 2011 16:35:59 +0100</pubDate>
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            <title>Castello di Postignano paese umbro restaurato</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/158_Castello-di-Postignano-paese-umbro-restaurato.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><!--l version="1.0" encoding="utf-8--><p>Un interessante progetto&nbsp; che ci piace recensire, ovvero il recupero di un antico e caratteristo paese composto da poche che case al centro dell&#39;<strong><a href="../ita/regioni_italiane/umbria/" target="_blank">Umbria</a></strong>,<br />l&#39;idea &egrave; sicuramente straordinaria, e il restauro appare effettuato nel migliore dei modi, un grande esempio di recupero edilizio effettuato su sistemi urbani destinati all&#39;abbandono e all&#39;inesorabile disfaciamento.<br />Adesso spetter&agrave; agli esperti di marketing e di comunicazione, commercializzare questa nuova era di vita e del borgo e renderlo di nuovo vitale grazie al <strong><a href="..//" target="_blank">turismo</a></strong>.<br />Il sito a nostro avviso &egrave; ancora un po&#39; carente e i servizi offerti ancora non molto bene esposti, ma forse &egrave; dovuto al fatto che gli sforzi maggiori per il momento si sono concentrati sull&#39;opera di restauro.<br /><br />citiamo anche il brano tratto dalla rivista <strong>bell&#39;Italia<br /><br /></strong>"Alla festa di inaugurazione alcuni dei vecchi abitanti hanno pianto, rivedendo le case abbandonate cinquant&#39;anni fa. Il 18 giugno &egrave; stato presentato il restauro del castello di Postignano: un borgo del &#39;200 nel cuore della vai Nerina completamente disabitato dagli anni 60 a causa dell&#39;emigrazione e oggi recuperato e reso nuovamente abitabile da un restauro filologico. Artefici dell&#39;intervento, condotto con materiali e tecniche tradizionali e sotto il controllo della Soprintendenza, due imprenditori napoletani (titolari della Mirto srl), che hanno acquistato tutto il borgo nel 1992 per recuperarlo a scopo residenziale e turistico. Oggi l&#39;ex borgo fantasma conta sessanta case, che conservano le architetture medievali ma con tutti gli standard di vivibilit&agrave; moderna, una ventina di botteghe, un albergo, un ristorante, una spa con piscina. In un&#39;ex stalla &egrave; allestito il museo "Le stanze della memoria", che raccoglie antichi attrezzi e arredi del posto. E nella chiesetta fa bella mostra di s&eacute; una notevole Crocifissione del &#39;400, venuta alla luce nel corso dei lavori dietro una parete crollata."<br /><br />per info:<br /><a href="http://www.castellodipostignano.com" target="_blank">www.castellodipostignano.com</a><br /><br /><span style="font-size: 11pt; font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;">T3CMNPRQ57MQ</span></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Tue, 05 Jul 2011 11:19:25 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/160_.html</link>
            <description></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:47:25 +0100</pubDate>
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            <title>Esperienza olfattiva in Sicilia</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/161_Esperienza-olfattiva-in-Sicilia.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><span><p>Se vi trovate dalle parti della provincia di <strong>Ragusa</strong>, nell&#39;estremit&agrave; sud-orientale della <strong>Sicilia</strong>, vi consigliamo di andare a visitare l&#39;azienda "<strong>gli Aromi</strong>" di <strong>Russino</strong>.<br /><br /></p><div style="text-align: center"><img src="../img/russino/serre.jpg" alt="azienda enrico russino" width="350" height="263" /></div><br /><br />Vi accoglier&agrave; l&#39;ideatore del progetto nonch&egrave; responsabile vendite, il simpatico e affabile <strong>Enrico Russino</strong>, che vi accompegner&agrave; in un percorso indimenticabile tra le numerose erbe aromatiche da lui stesso scelte e coltivate all&#39;interno della sua azienda.<br />E&#39; veramente soprendente osservare l&#39;enorme selezione e ricerca riguardo le specie presenti di erbe aromatiche presenti in natura e le varie diversificazioni, che producono ciascuna aromi e fragranze soprendentemente diverse: dal sapore di ananas alla mela verde, sensazioni calde o pungenti, note piccanti o speziate...<br />Una grande collezione di specie di <strong>Salvia</strong>, cos&igrave; come di <strong>Menta</strong> e anche <strong>Lavanda</strong>, e piante pi&ugrave; o meno note come <strong>Cappero</strong>, <strong>Origano</strong>, <strong>Rosmarino</strong>, <strong>Nepetella</strong>, <strong>Maggiorana</strong>...tutto sar&agrave; possibile annusare e apprezzare in questo straordinario lembo di <strong>Sicilia</strong>.<br /><br /><div style="text-align: center"><img src="../img/russino/erbe-aromatiche.jpg" alt="erbe aromatiche" width="350" height="263" /></div><br /><br />Interessante anche la selezione dei prodotti ricavati dalle piante aromatiche e commercializzati dalla stessa azienda, tra cui spiccano le bevande fatte con le erbe aromatiche, che assumono grazie all&#39;originilit&agrave; delle piante stesse, sapori del tutto inediti e particolari.<br /><br /><div style="text-align: center"><img src="../img/russino/liquore-artigianale.jpg" alt="liquore artigianale" width="188" height="250" /></div><br /><br />Da non perdere inoltre i <strong>Mojito di Enrico</strong> al tramonto con straordinaria vista sulla costa e una piacevole brezza marina che soffia costante dal mare.<br /><br /><div style="text-align: center"><img src="../img/russino/costa-siciliana.jpg" alt="vista sulla costa siciliana" width="350" height="263" align="middle" /></div><br /><div style="text-align: center; line-height: 20px; margin-top: 20px; margin-bottom: 20px; font-size: 13px">Per info contattare:<br /><strong>info@gliaromi.it</strong> o al<strong> +39 3478169770</strong><br />sito web: <a href="http://www.gliaromi.it" target="_blank" title="gli aromi di russino">www.gliaromi.it</a></div>. </span> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Fri, 12 Aug 2011 19:59:18 +0100</pubDate>
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            <title>La crisi del Villaggio Turistico</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/162_La-crisi-del-Villaggio-Turistico.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>"Dietro recinti fioriti, tra un ballo di gruppo e un aperitivo, animatori sottopagati provano a distrarre clienti sempre pi&ugrave; ansiosi e preoccupati. La crisi globale accerchia anche i ghetti dorati dei villaggi vacanza. La Sardegna &egrave; stata penalizzata dal caro traghetti e ora ha perdite a due zeri, la Puglia arranca nonostante sia molto di moda, la Campania tiene ma ha giocato le sue carte tutte al ribasso. Gli altri osservano l&#39;andamento di prenotazioni e arrivi, una curva impazzita come quella di Piazza Affari. "Poteva essere l&#39;estate del ritorno ai villaggi", dicono i tour operator, ma cos&igrave; non &egrave; stato. La formula della vacanza chiusa in un piccolo microcosmo, dove la giornata &egrave; scandita dallo svago e l&#39;unico impegno &egrave; l&#39;intrattenimento ha perso il suo appeal. L&#39;animazione estrema, la socializzazione forzata &egrave; passata di moda e da tempo i villaggi navigano nella tempesta del turismo soggetti ai cambiamenti del gusto come ai passaggi di propriet&agrave;, insidiati da nuovi stili di vita e dai nuovi padroni dei mercati. Eppure sono stati anche loro un&#39;espressione del made in Italy, ma ora come tutti sprofondano nell&#39;incertezza.<br /><br />Che cosa &egrave; accaduto a quelli che sono stati i luoghi simbolici della vacanza? E dove &egrave; finito quel modello di divertimento programmato e organizzato?<br /><br />In Italia sono un centinaio i villaggi, club, resort dei principali brand, ma sono pi&ugrave; di 600 le strutture che riprendono la formula del villaggio e hanno al loro interno l&#39;animazione. "Intrattenere" &egrave; infatti ancora la parola chiave che caratterizza il villaggio, dove continua ad avere un ruolo importante il lavoro degli animatori. &Eacute; passato molto tempo da quando Gerard Blitz, nel 1950, cre&ograve; a Maiorca il primo Club Mediterran&eacute;e, era un nuovo tipo di vacanza all&#39;insegna dello sport e del divertimento. Fu una rivoluzione. Quel modello si diffuse in Europa e ai Tropici, in Africa come in Polinesia, nel tempo si &egrave; evoluto, &egrave; cambiato, a seconda delle scelte si &egrave; specializzato nello sport o nello spettacolo, si &egrave; rivolto ai ragazzi o ai genitori, ma loro, gli animatori, sorridendo sono rimasti..."</p><p><br />Un interessante articolo&nbsp;qua sopra riportato apparso oggi su <strong><a href="http://www.repubblica.it" target="_blank">Repubblica</a> a cura di Marina Cavallieri</strong>&nbsp;parla della crisi del <strong>villaggio turistico</strong>, il modello a dire il vero &egrave; sempre stato criticato anche ai tempi in cui era in auge, e spesso snobbato e vezzeggiato da coloro che preferivano una vacanza pi&ugrave; vera e genuina.<br />Ma forse analizzando la cosa pi&ugrave; a fondo il problema che emerge &egrave; quello di una sempre maggiore carenza di risorse economiche generali e di servizi offerti dagli stessi villaggi, che diventano sempre pi&ugrave; scadenti quando il villaggio turistico &egrave; costretto a far quadrare i conti.<br />E seil <strong>villaggio turistico </strong>diventa la caricatura di quello che era gi&agrave; una caricatura, cosa rimane?&nbsp;<br />In un periodo dove si parla di sacrifici economici, di modelli di societ&agrave; che non funzionano pi&ugrave; e i giovani mostrano segni sempre pi&ugrave; evidenti di discontento...che senso ha un ambiente dove si ricrea un modello di societ&agrave; felice?... </p><p><strong>e voi che ne pensate?...cosa si tende a ricercare nel turismo oggi?...quale modello di turismo riflette veramente la nostra societ&agrave;?</strong></p> </body> </html>]]></description>
            <author>alessandro mariani</author>
            <pubDate>Fri, 19 Aug 2011 16:53:26 +0100</pubDate>
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            <title>Traghetti troppo cari per raggiungere la Sardegna</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/163_Traghetti-troppo-cari-per-raggiungere-la-Sardegna.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p> <!--[if gte mso 9]><xml>  <w:WordDocument>   <w:View>Normal</w:View>   <w:Zoom>0</w:Zoom>   <w:TrackMoves/>   <w:TrackFormatting/>   <w:DoNotShowComments/>   <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>   <w:PunctuationKerning/>   <w:ValidateAgainstSchemas/>   <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>   <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>   <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>   <w:DoNotPromoteQF/>   <w:LidThemeOther>IT</w:LidThemeOther>   <w:LidThemeAsian>X-NONE</w:LidThemeAsian>   <w:LidThemeComplexScript>X-NONE</w:LidThemeComplexScript>   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<strong>Sardegna</strong>? La vostra fantasia ha già scandagliato ogni angolo incontaminato dell’entroterra sardo? Bé allora dovrete fare un ultimo sforzo e mettere mano al portafoglio. La causa? Il sostanziale aumento delle tariffe che, le compagnie private, hanno imposto a coloro che scelgono la Sardegna come eden in cui trascorrere le loro vacanze. Le numerose lamentele e le segnalazioni dei privati cittadini e delle autorità<span>  </span>dell’isola hanno fatto in modo che l’Antitrust avviasse un’istruttoria nei confronti delle compagnie <strong>Moby</strong> , <strong>Grandi navi veloci</strong>, <strong>Snav</strong> e <strong>Forship</strong> al fine di verificare se, l’aumento calcolato tra il 90 e il 110%, è frutto di un accordo tra le diverse compagnie al fine di evitare una regolare e legittima concorrenza sulle rotte percorse. Per far fronte all’elevato costo dei biglietti per i traghetti, la regione Sardegna ha dato vita a una compagnia di sua proprietà, la <strong>Saremar,</strong> che permette di raggiungere l’isola a prezzi più ragionevoli. Nonostante questi siano più economici non sono comunque equi al servizio offerto, infatti è facile essere concorrenziali in una situazione come quella che si è presentate nell’estate 2011, inoltre l’accesso e l’utilizzo del sito dell’azienda regionale è difficoltoso e i problemi riguardanti le prenotazioni sono molti. <span> </span>Analizzando le tariffe delle diverse compagnie private questo è il quadro che ci si pone dinanzi:</p><!--[if gte mso 9]><xml>  <w:WordDocument>   <w:View>Normal</w:View>   <w:Zoom>0</w:Zoom>   <w:TrackMoves/>   <w:TrackFormatting/>   <w:DoNotShowComments/>   <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>   <w:PunctuationKerning/>   <w:ValidateAgainstSchemas/>   <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>   <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>   <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>   <w:DoNotPromoteQF/>   <w:LidThemeOther>IT</w:LidThemeOther>   <w:LidThemeAsian>X-NONE</w:LidThemeAsian>   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</div><p> </p><p>  <span style="position: absolute; z-index: 251662336; margin-left: -5px; margin-top: 77px; width: 282px; height: 2px"><img src="file:///C:/Users/monica/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.gif" alt="" width="282" height="2" /></span></p>P.: 22/08                              R.: 30/08<p>-Cabina int. 4 posti           -Cabina int. 4 posti</p><p>        TOT                         €          1.141,00</p><p> </p><p> </p><p> Sardinia Ferries: Civitavecchia-G.Aranci<br />P.:22/08                                R.: 28 /08<br />                                                                                                   <br />-Cabina int. 4 posti            -Cabina int. 4 posti</p><p>       TOT                         €          1.074,00</p><p> </p><p> </p><p> </p><p> Grandi Navi Veloci: Genova-Porto Torres<br />P.: 24 /08                              R.: 30/08<br />                                                                                                        -Cabina int. 4 posti            -Cabina int. 4 posti</p>      TOT                         €           788,90</td>  </tr> </tbody></table>  </div>  <table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="11" height="7" class="MsoTableGrid" align="left" style="border-collapse: collapse; border: medium none; margin-left: 4.8pt; margin-right: 4.8pt"><tbody><tr><td width="281" valign="top" style="width: 210.95pt; border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm 5.4pt"><p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal" class="MsoNormal"> </p>   <p style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal" class="MsoNormal"> </p>   </td>  </tr> </tbody></table>         </body> </html>]]></description>
            <author>Monica Sperandio</author>
            <pubDate>Mon, 22 Aug 2011 08:44:09 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/164_.html</link>
            <description></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Tue, 23 Aug 2011 09:54:51 +0100</pubDate>
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            <title>Il vino moscato</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/165_Il-vino-moscato.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> IL suo profumo deciso e la sua aroma dolce gli hanno conferito l&rsquo;antico nome di <strong>moscum</strong>&nbsp; ovvero muschio,&nbsp; base etimologica dell&rsquo;attuale denominazione di Moscato. Furono i coloni greci&nbsp; a portare i tralci di questo vitigno durante la fase di colonizzazione della Magna Grecia. Anche i veneziani hanno il loro merito nella storia della diffusione del vino moscato infatti, fu la loro potenza commerciale durante il Medio Evo,&nbsp; a diffonderne il consumo in tutto il nord dell&rsquo; Europa. Molti sono i tipi di vino moscato prodotti in Italia, il Moscato Bianco, Giallo,Di Terracina, di Saracena, Rosa, Nero di&nbsp; aqui, di Scanzo, di Alessandria. La Sicilia &egrave; tra le regioni che ne producono maggiori qualit&agrave;. Il <strong>moscato di Siracusa</strong>, che ormai non si produce da tre anni ha come caratteristiche organolettiche il&nbsp; colore giallo oro vecchio con riflessi ambracei, il profumo delicato e&nbsp; un sapore dolce. Il<strong> moscato di Noto</strong> &egrave; nato con il fine di migliorare la qualit&agrave; di quello prodotto a Siracusa. Ha un colore giallo dorato, un sapore dolce e un aroma floreale. Il<strong> moscato di Pantelleria</strong>, ha cambiato diverse nominazioni nel corso del tempo mentre, a restare inalterato &egrave; il suo colore ambrato, il suo odore delicato e il suo gusto dolce e gradevole. Tentare la <strong>produzione casalinga</strong> del vino moscato &egrave; un&rsquo;impresa assai ardua ma, se amate mettervi alla prova, basta seguire alcuni semplici consigli: In primis bisogna tenere, per circa due ore, i grappoli d&rsquo;uva a contatto con gli enzimi pectolitici, successivamente, bisogna pigiarla con gli enzimi stessi. La seconda fase prevede la divisione del mosto fiore con il torchiato pigiandoli separatamente. Al primo composto vanno aggiungi 5 gr / hl di metabisolfito e bisogna che questo venga raffreddato fino a 0&deg;C&nbsp;&nbsp; separando il limpido dal torbido. Al liquido limpido bisogna inoculare i lieviti e farli fermentare a temperatura bassa 10/15&deg;C per 5 giorni. Infine bisogna raffreddare tutto il mosto -2&deg;C e poi bisogna filtrarlo in modo sterile con dei&nbsp; cartoni aggiungendo 5 gr /hl di metabisolfito.  </body> </html>]]></description>
            <author>Monica Sperandio</author>
            <pubDate>Sat, 27 Aug 2011 12:26:20 +0100</pubDate>
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            <title>Le due isole da non confondere</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/167_Le-due-isole-da-non-confondere.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body>Strano ma vero in <strong>Italia</strong> esistono due<strong> isole dei conigli</strong> , e voglia il caso tutte e due molto belle da vedere.&nbsp; E&rsquo; bene quindi non far confusione e capire bene dove si trovano.<br />La prima (partendo da nord) si trova in <strong>Puglia</strong> a poche decine di metri a largo di <strong>Porto Cesareo</strong>. E&rsquo; ricoperta di&nbsp; vegetazione ed raggiungibile concordando il traghettamento in barca con uno dei pescatori locali sparsi lungo tutto il litorale di ponente.<br />Viene chiamata &ldquo;dei conigli&rdquo; perch&egrave; su di essa, negli anni 50, fu promosso l&#39;allevamento allo stato brado di una colonia di conigli, distesa lungo la riviera di ponente a protezione della piccola cittadina, a poche centinaia di metri dalla terraferma. Disposta parallelamente alla costa, &egrave; lunga circa 2,5 Km, larga quasi 400 m, con un&#39;altezza sul livello marino di circa 2 m.<br />La <strong>seconda Isola dei Conigli</strong> invece, connessa con l&rsquo;omonima spiaggia che &egrave; considerata tra <strong>le 10 spiagge pi&ugrave; belle del mondo</strong>, si trova molto pi&ugrave; a sud, in <strong>Sicilia</strong>, nella cosiddetta <strong>Isola di Lampedusa</strong>. E&rsquo; raggiungibile soltanto a piedi attraverso un sentiero che congiunge alla spiaggia, nota oltre per la straordinaria bellezza del mare anche per il fatto che vi nidificano le tartarughe caretta-caretta. Raggiungere poi l&rsquo;isola stessa &egrave; un gioco da ragazzi si pu&ograve; fare tranquillamente a piedi perch&egrave; l&rsquo;acqua che in quel tratto di mare &egrave; cristallina non supera il metro d&rsquo;altezza.<br />Dunque due luoghi dal mare estremamente pulito e cristallino, anche se forse l&rsquo;isola dei conigli a <strong>Lampedusa</strong> ha veramente qualcosa di unico al mondo, ma la domanda che ci facciamo noi, non &egrave; tanto quale delle due sia pi&ugrave; bella...quanto...<strong>qualcuno l&rsquo;ha mai visto qualche coniglio sopra di esse?!?!?!?<br /></strong> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Fri, 16 Sep 2011 15:13:38 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/166_.html</link>
            <description></description>
            <author>Monica Sperandio</author>
            <pubDate>Fri, 02 Sep 2011 14:26:42 +0100</pubDate>
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            <title>Quali sono i 7 geoparchi italiani?</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/168_Quali-sono-i-7-geoparchi-italiani?.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body>E&rsquo; di questi giorni la notizia che le Alpi Apuane in Toscana sono state insignite di questo importante riconoscimento europeo. <br />Vorremo quindi riassumere quali sono quelle aree di altissimo spessore geologico che finora in Italia si sono meritate questo riconoscimento:<br />Scendendo da Nord a Sud incontriamo il <strong>Parco Naturale dell&rsquo;Adamello Brenta </strong>situato in provincia di trento e appartente alla sottocatena montuosa delle <strong>Alpi Retiche . </strong>Queste montagne si contraddistinguono per le inconfondibili cime aguzze, la forte erosione, determinata sia dalla carattestica delle rocce stesse sia dalla presenza massiccia durante le varie ere geologiche di ghiacciai che hanno contribuito a modellare le roccie. <br /><br /><img style="width: 300px; height: 220px" src="../img/geoparchi/adamello.jpg" alt="adamello-brenta" title="adamello-brenta" width="300" height="220" /><br /><br />Il secondo parco che troviamo &egrave; quello situato in <strong>Liguria</strong> e denominato <strong>parco del Beigua</strong>, caratterizato dalla forte differenziazione degli ambienti e dalla grande biodiversit&agrave; data anche dalla vicinanza al mare. <br /><img style="width: 300px; height: 220px" src="../img/geoparchi/beigua.jpg" alt="parco del beigua" title="parco del beigua" width="300" height="220" /><br /><br />Spostandoci verso est in<strong> Toscana</strong> troviamo l&rsquo;ultimo parco entrato negli eletti, le cosiddette <strong>Alpi Apuane</strong>. Considerate uniche per le loro forme i loro profili aguzzi nonostante le altitudini decisamente inferiori alle Alpi, e per le caratteristiche delle rocce stesse, che danno luogo in molte parti al famossissimo marmo bianco, o a fenomeni di carsismo con la presenza di grotte sotterranee, tra cui il famoso <strong>Antro del Corchia</strong>.<br /><br /><img style="width: 300px; height: 220px" src="../img/geoparchi/alpi-apuane.jpg" alt="parco del beigua" title="Alpi Apuane" width="300" height="220" /><br /><br />Scendendo verso sud sempre in Toscana, troviamo il quarto parco: Il cosidetto <strong>parco delle Colline Metallifere </strong>in provincia di <strong>Grosseto</strong>. Si tratta di un&rsquo;area piuttosto estesa nella quale fin dall&rsquo;antichit&agrave; si &egrave; praticata l&rsquo;estrazione dei metalli in particolare dei minerali ferrosi. <br />Diverse sono oggi le aree visitabili e allestite a museo tra cui, la <strong>ex-miniera di Gavoranno</strong> recuperata con un egregio intevento di recupero da parte dello <strong>studio Carmassi</strong>. <br /><br /><img style="width: 300px; height: 220px" src="../img/geoparchi/gavorrano-miniera.jpg" alt="miniera di gavorrano" title="miniera di gavorrano" width="300" height="220" /><br /><br />Per incontro il geoparco successivo dobbiamo spostarsi in <strong>Sardegna</strong>, per arrivare nel cosiddetto <strong>Parco Minerario</strong> localizzato in prevalenza nella parte sud-ovest dell&rsquo;isola. Questo parco ha il vanto di essere stato il primo in Europa tra tutti i geoparchi. L&rsquo;unesco infatti decret&ograve; nel <strong>1997</strong> la sua elezione proprio per la sua unicit&agrave; e la grandissima diversit&agrave; degli ambienti riconoscibili: dai chilometri e chilometri di miniere scavate dall&rsquo;uomo, alle scogliere a picco sul mare, alle bellissime grotte arricchite dalla presenza di stallattiti e stallagmiti. <br /><br /><img style="width: 300px; height: 220px" src="../img/geoparchi/parco-del-cilento.jpg" alt="parco del cilento" title="parco del cilento" width="300" height="220" /><br /><br />Tornando nella penisola e spostandoci verso su arriviamo al <strong>Parco del Cilento</strong>, situato all&rsquo;estremo sud della <strong>Campania</strong>, &egrave; caratterizzato anch&rsquo;esso da una grande variet&agrave; di paesaggi, che vanno dalle scogliere a picco sul mare, a rilievi rocciosi dalle forme in alcuni casi anche piuttosto aguzze alla grande biodiversit&agrave; della flora e della fauna. Il parco del Cilento &egrave; arricchito anche dalla forte traccia lasciata dalle civilt&agrave; preistoriche e classiche. Spicca tra tutti per importanza il sito archelogico di <strong>Paestum</strong>, con i suoi templi classici ancora perfettamente conservati.<br /><br /><img style="width: 300px; height: 220px" src="../img/geoparchi/parco-minerario-sardegna.jpg" alt="parco minerario sardegna" title="parco minerario sardegna" width="300" height="220" /><br /><br />Ci spostiamo infine nell&rsquo;altra grande isola italiana, la <strong>Sicilia</strong> per incontrare l&rsquo;ultimo, ottavo, dei geoparchi italiani che abbiamo citato: <strong>il parco delle Madonie</strong>. E&rsquo; caratterizzato da montagne argillose, fortemente erose e arrotondate, che danno luogo a forme molto particolari e caratteristiche e dove l&rsquo;uomo ha saputo adattarsi e ha dato vita a colture e tradizioni decisamente uniche e particolari. <br /><img style="width: 300px; height: 220px" src="../img/geoparchi/madonie.jpg" alt="parco delle madonie" title="parco delle madonie" width="300" height="220" /><br /><br /> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 00:14:46 +0100</pubDate>
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            <title>Autunno...andare a Funghi</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/169_Autunnoandare-a-Funghi.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p>Cercare funghi &egrave; una delle passioni e degli hobby pi&ugrave; sani che una persona possa avere.&nbsp; Non bisogna sottovalutare, per&ograve;,&nbsp; alcuni aspetti molto importanti basati sul rispetto verso noi stessi e , soprattutto, verso la natura. Molte volte i posti&nbsp; dove c&rsquo;&egrave; un&rsquo;alta&nbsp; concentrazione di funghi , porcini ad esempio, sono avvolti da&nbsp; un mistero che si tramanda di generazione in generazione e resta segreto ai pi&ugrave;.&nbsp; Ci sono delle <strong>regole basilari</strong> che bisogna conoscere prima di addentrarsi in un bosco per raccogliere funghi.</p><p><strong><br />Quando:</strong><br />I momenti di maggior concentrazione sono il periodo estivo e quello autunnale. Due sono&nbsp; i fattori determinanti per la nascita e la crescita dei funghi: l&rsquo;acqua e il calore. Sar&agrave; quindi necessario concentrare le proprie ricerche successivamente a un periodo di precipitazioni.<br /><br /><strong>Dove:</strong><br />Generalmente ci sono delle situazioni ottimali che permettono una maggiore raccolta. L&rsquo;altitudine &egrave; un fattore importante, questa infatti deve raggiungere&nbsp; un livello tra i 1000 e i 2000 m sopra il livello del mare. Anche la formazione del terreno &egrave; un aspetto che non pu&ograve; essere tralasciato, fondamentale&nbsp; &egrave; la presenza dell&rsquo;abete rosso, dell&rsquo;abete bianco, del faggio e del pino. Pu&ograve; sembrare secondaria&nbsp; ma anche la costituzione del sottobosco &egrave; un elemento che va considerato;&nbsp; bisogna prestare attenzione alla presenza di&nbsp; mirtillo ai margini del bosco e dentro al bosco, inoltre vanno presi in&nbsp; considerazione sia&nbsp; il&nbsp; muschio che le&nbsp; foglie.<br /><br /><strong>Come:</strong><br />La raccolta del funghi ha una modalit&agrave; precisa basata sul rispetto della natura che ci circonda; bisogna quindi&nbsp; rendere pi&ugrave; impercettibile possibile la nostra presenza sul territorio evitando di inquinarlo. Anche la raccolta deve avvenire nel rispetto dei funghi e della loro futura&nbsp; riproduzione. Una volta identificato, il fungo va&nbsp; afferrato nella parte inferiore ed estirpato attraverso una leggerissima rotazione, in questo passaggio bisogna stare ben attenti&nbsp; a non asportare la zolla di terra alla quale in fungo &egrave; attaccato. Altro consiglio da seguire e quello di percorrere sentieri naturali senza addentrarsi nel bosco, bisogna camminare lentamente e orientare il proprio sguardo&nbsp; in uno spazio ristretto in modo da dedicargli totalmente la nostra attenzione.<br />&nbsp;<br /><strong>Cosa:</strong><br />Questo &egrave; un aspetto molto delicato nella raccolta dei funghi. Non tutti i funghi sono commestibili quindi &egrave; necessario avere una&rsquo;ottima conoscenza delle diverse specie in modo da riuscire ad identificare le tipologie tossiche e quello che invece possono essere ingerite. In molte delle regioni italiane &egrave; diventato obbligatorio seguire un corso su questa materia alla fine del quale verr&agrave; rilasciato ai partecipanti un patentino che assicuri la conoscenza delle diverse specie. Bisogna essere molto attenti al fine di tutelare la vita propria e di quella chi ci sta intorno. L&rsquo;importante &egrave; non dare adito alle leggende che alimentano credenze e falsit&agrave; sul grado di tossicit&agrave; dei funghi.</p> </body> </html>]]></description>
            <author>Monica Sperandio</author>
            <pubDate>Fri, 07 Oct 2011 07:49:10 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/170_.html</link>
            <description></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Fri, 14 Oct 2011 12:22:21 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>Is Naples a dangerous city for tourist?</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/171_Is-Naples-a-dangerous-city-for-tourist?.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> <!--[if gte mso 9]><xml>  <o:DocumentProperties>   <o:Author>monica</o:Author>   <o:Version>12.00</o:Version>  </o:DocumentProperties> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>  <w:WordDocument>   <w:View>Normal</w:View>   <w:Zoom>0</w:Zoom>   <w:TrackMoves/>   <w:TrackFormatting/>   <w:DoNotShowComments/>   <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>   <w:PunctuationKerning/>   <w:ValidateAgainstSchemas/>   <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>   <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>   <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>   <w:DoNotPromoteQF/>   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According to the TripAdvisor ranking <strong>Barcelona is most dangerous of cities in Europe in 2010.</strong> Las Ramblas, the famous promenade of Barcelona and the flea market of the Boqueria are perfect places to be robbed, indeed it is necessary to do attention. <strong>Rome </strong>is in the second place and Paris conquers the bronze medal. Ville Lumi&egrave;re, always crowded by tourists, is a ideal place if you want to be a victim of a robbery,<span>&nbsp; </span>this happen as well under the metro. Madrid is fourth especially in market El Rastro flea. Completely different the podium if we look for other sites. <strong>Moscow</strong> wins the first position, <strong>Bucharest</strong> conquers the second place, then there are <strong>Tirana</strong> and <strong>Nottingham</strong>, and Naples? In these internet websites Naples isn&rsquo;t mentioned; will it be a omission? Is true its rate of danger?! The stereotype that Naples is a city inaccessible to tourists isn&rsquo;t a acquainted element by those who draw up the classifications. This doesn&rsquo;t mean that you can carefree walks but definitely it don&rsquo;t<span>&nbsp; </span>hazards his life in every corner<span>&nbsp; </span>of the city. You must always keep your eyes open, be discrete,<span>&nbsp; </span>to be careful and<span>&nbsp; </span>don&rsquo;t be deceived. These aren&rsquo;t useful recommendations only if it goes to Naples but in any city.</span></p>   </body> </html>]]></description>
            <author>Monica Sperandio</author>
            <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 07:23:44 +0100</pubDate>
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            <title>Il Presepe</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/172_Il-Presepe.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> Se ci pensate un po&rsquo; s&ugrave;&nbsp; il presepe &egrave; una cosa che richiede lunghi preparativi . Bisogna andare nei boschi a cercare il muschio, ogni anno ci si dimentica di comprare le statuine nuove che sostituiscano le vecchie ormai decapitate, bisogna ingegnarsi per fare gli specchi d&rsquo;acqua e infine trovare un posto dove il nostro capolavoro risalti e soprattutto &hellip;&hellip;. che non sporchi il pavimento. Eppure se non c&rsquo;&egrave; il Natale &egrave; un po&rsquo; meno natale, anche&nbsp; solo una casettina di legno in cui deporre la statuina di <strong>Ges&ugrave; bambino</strong> con la sua candida pelle rosea non pu&ograve; mancare. Ma da cosa deriva il desiderio innato del presepe? E&rsquo;, per noi italiani, qualcosa che deve esserci, che sia sotto le mentite spoglie di statuine, che<a href="../ita/eventi/186/Il-presepe-vivente-di-Rivisondoli.html" target="_blank" title="presepe di Rivisondoli"> sia in carne ed ossa</a>, che&nbsp; sia ironico come quello di <a href="../ita/vendita-online/artigianato-prodotti-tipici/179_Statue--di-via-San-Gregorio-armeno.html" target="_blank" title="Statuine San Gregorio armeno"><strong>San Gregorio Armeno</strong>,</a> che sia di alta qualit&agrave; artigianale sia come sia ma l&rsquo;importante &egrave; che ci sia. E&rsquo; una tradizione insita dentro il nostro essere italiani, risale all&#39;epoca di <strong>San Francesco d&#39;Assis</strong>i che nel 1223 realizz&ograve; a Greccio la prima rappresentazione vivente della Nativit&agrave;.&nbsp; A partire da <strong>Arnolfo di Cambi</strong>o fino a Botticelli, la rappresentazione delle scene della nativit&agrave; erano tra i soggetti pi&ugrave; rappresentati nell&rsquo;iconografia sacra. Nel XV secolo si diffuse l&#39;usanza di collocare nelle chiese grandi statue permanenti, tradizione che si diffuse anche per tutto il XVI secolo. Uno dei pi&ugrave; antichi, tuttora esistenti, &egrave; il presepe monumentale della <strong>Basilica di Santo Stefano</strong> a Bologna, che viene allestito ogni anno per Natale. Dal XVII secolo il presepe inizi&ograve; a diffondersi anche nelle case dei nobili sotto forma di "soprammobili". Nel XVIII secolo, a Napoli si scaten&ograve; una vera e propria competizione fra famiglie su chi possedeva il presepe pi&ugrave; bello e sfarzoso. Con i secoli successivi il presepe occup&ograve; anche gli appartamenti dei borghesi e del popolino, ovviamente in maniera meno appariscente, resistendo fino ai giorni nostri.<br /> </body> </html>]]></description>
            <author>Monica Sperandio</author>
            <pubDate>Sun, 20 Nov 2011 20:49:16 +0100</pubDate>
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            <title>C'era una volta la settimana bianca...</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/173_C-era-una-volta-la-settimana-bianca.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body> <p>Erano i ruggenti anni &#39;80, e la classe media andava affermando sempre pi&ugrave; il suo benessere sociale, e cercava sempre pi&ugrave; modi per dimostrarlo. Poi vi furono due campioni dello sport: <strong>Alberto Tomba</strong> e <strong>Deborah Compagnoni</strong> e tutti gli italiani impazzirono per uno sport lo sci, che fino ad allora la maggior parte delle persone specie delle regioni centro-meridionali non avevano mai praticato.<br />Si diceva che era costoso, ma a quei tempi gli italiani sapevano togliersi tanti sfizi ed &egrave; cos&igrave; che in quei mitici anni crebbero a livello esponenziale le cosiddette "<strong>settimane bianche</strong>".<br />Non c&#39;era scuola che non l&#39;organizzasse, non c&#39;era coppietta che presa da romantici istinti non decidesse di farsi una settimana al caldo di una bella baita e poi c&#39;erano le famiglie che facevano la parte del leone regalando ai figli la possibilit&agrave; di imparare questo bellissimo sport.<br />E oggi?...oggi non c&#39;&egrave; pi&ugrave; <strong>Alberto Tomba</strong> e nemmeno <strong>Deborah Compagnoni</strong>, e non vi sono campioni all&#39;orizzontale capaci<br />di non farli pi&ugrave; rimpiangere.<br /> Inevitabilmente si sente parlare meno di sci e anche di settimane bianche.<br />Ma &egrave; soltanto un problema di campioni dello sport?...<br />Purtroppo questo paese sta vivendo la pi&ugrave; grossa crisi economica dal dopoguerra ad oggi e le nubi all&#39;orizzonte sono ancora minacciose,<br />di conseguenza anche le abitudini degli italiani stanno cambiando, in alcuni casi forse anche in peggio.<br />...proviamo a pensare che l&#39;<strong>Italia</strong> con le <strong>Alpi</strong> ci offre uno degli inverni pi&ugrave; affascinanti che esistano sul pianeta, cos&igrave; ricchi di sole e di neve, ed &egrave; un cos&igrave; grande peccato che gli italiani comincino a rinunciare a simili piaceri...<br />gi&agrave;...<strong>rinunciare</strong>...<br />perch&egrave; forse quelle belle settimane tra la neve in compagnia per molti oltre a una moda che non c&#39;&egrave; pi&ugrave;, &egrave; ormai anche un lontana chimera...</p><p>che dire quindi...forse sarebbe il caso, ci auguriamo,<br />che tra gli albergatori si cominciasse a tener conto delle sopraggiunte difficolt&agrave; della gente, prima che a far tornare la passione per lo sci e la montagna si debba ripartire proprio dalle fondamenta.</p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Tue, 22 Nov 2011 19:00:25 +0100</pubDate>
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        </item>
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            <title>10 Consigli per il Capodanno 2012</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/174_10-Consigli-per-il-Capodanno-2012.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><strong>Dieci Consigli per il tuo capodanno!</strong></font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3">Anche quest&rsquo;anno per quelli che rimarranno in Italia si apre il dilemma: dove passare il capodanno?<br /><span>&nbsp;</span>TI ha voluto creare per voi una lista con il capodanno ideale per tutti i gusti:</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><em>Il capodanno pi&ugrave; classico:<br /></em><strong>Roma<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/roma_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br /></strong></font><font face="Calibri" size="3">La citt&agrave; eterna, &egrave; sempre la citt&agrave; eterna, forse non sar&agrave; la destinazione pi&ugrave; originale, ma questo capodanno &egrave; da sempre la soluzione ideale per chi fino a 5 giorni prima non ha ancora deciso e anche quest&rsquo;anno mantiene alte le sue quotazioni.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><em>Il capodanno pi&ugrave; divertente:<br /></em><strong>Napoli<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/napoli_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br /></strong></font><font face="Calibri" size="3">Napoli vive il capodanno come nessun&rsquo;altra citt&agrave; italiana...&egrave; possibile farsi un gran cenone spendendo il giusto, e poi grande festa e allegria nelle strade. Attenzione a non farsi prendere troppo la mano per&ograve; che il bollettino di guerra del giorno dopo che &egrave; sempre abbastanza impietoso, ma indubbiamente tutti i capodanno questo &egrave; quello che sicuramente offre il maggior spirito ed entusiasmo.<br /><br /><em>Il capodanno pi&ugrave; romantico:<br /></em><strong>Portovenere<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/portovenere-capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /></strong><br />Per il capodanno pi&ugrave; romantico forse anche andando contro qualche pronostico per citt&agrave; pi&ugrave; blasonate come Venezia o qualche rifugio alpino, noi avremmo quasi la tentazione di dirigersi verso il bellissimo borgo Ligure, che si affaccia sul famigerato Golfo dei Poeti, dove in inverno si pu&ograve; godere di grande pace e intimit&agrave;.<br /><br /><em>Il capodanno pi&ugrave; chic:<br /></em><strong>Isola di Capri<br /></strong></font><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/capri_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br /><font face="Calibri" size="3">Qua la lotta &egrave; ardua, &egrave; difficile decidere tra le numerose localit&agrave; sulla penisola, ma diamo la palma a un must: Capri, che d&rsquo;inverno assume un fascino del tutto particolare e dove i locali e le boutique tornano a brillare e ad animarsi durante le feste.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><em>Il capodanno pi&ugrave; snob:<br /></em><strong>Pantelleria<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/pantelleria_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" />&nbsp;<br /></strong>l&rsquo;isola sicula &egrave; meta per capodanno di cerca veramente di differenziarsi e dare un tocco di stile al proprio capodanno. L&rsquo;ottimo clima, il mare mediterraneo e un prelibato passito che non potr&agrave; mancare sulla tavola durante il cenone.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><em>Il capodanno pi&ugrave; per famiglie:<br /></em><strong>Pila<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/pila_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br /></strong></font><font face="Calibri" size="3">Spostiamoci sulle Alpi finalmente per affermare che la bella e rinomata localit&agrave; sciistica Valdostana &egrave; il capodanno ideale per chi vuole dare ai propri figli il giusto ambiente e divertimento. Abbiamo scelto proprio questa localit&agrave; perch&egrave; riesce a coniugare standards di qualit&agrave; con prezzi ragionevoli.</font></p><font face="Calibri" size="3">&nbsp;</font> <p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><em>Il capodanno con pi&ugrave; attenzione ai sapori:<br /></em><strong>Castelluccio di Norcia<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/castelluccio_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br /></strong></font><font face="Calibri" size="3">Abbiamo scelto per questo tipo di capodanno la bellissima e accogliente localit&agrave; Umbra, dove si potr&agrave; cenare a base delle lenticchie pi&ugrave; rinomate d&rsquo;Italia, accompagnandole a piatti a base di Tartufo. Ottimi prezzi e cibo da favola.<br /><br /><em>Il capodanno pi&ugrave; sensuale:<br /></em></font><font face="Calibri" size="3"><strong>Saturnia<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/saturnia_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br /></strong>Per il capodanno pi&ugrave; sensuale abbiamo eletto questa piccola cittadina toscana che da sempre ospita una conosciutissima stazione termale e dove sar&agrave; possibile trovare il top per soddisfare il benessere del proprio corpo.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><em>Il capodanno pi&ugrave; intellettuale:<br /></em></font><font face="Calibri" size="3"><strong>Ferrara<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/ferrara_capodanno.jpg" alt="" width="150" height="150" /><br /></strong>Se si cerca qualcosa di sofisticato e raffinato al tempo stesso abbiamo scelto la cittadina estense che in quel periodo ospita anche una bellissima mostra dedicato ai grandi pittori che vissero a Parigi tra il XIX e il XX secolo: Mir&ograve;, Picasso, Modigliani</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><em>Il capodanno pi&ugrave; Off Limits:<br /></em><strong>Linguaglossa<br /><img style="width: 150px; height: 150px" src="../img/capodanno/sized/etna_eruzione.jpg" alt="" width="150" height="150" /></strong></font><br /><font face="Calibri" size="3">Volete un capodanno dove veramente possiate gustare fuochi d&rsquo;artificio veramente spettacolari? Dirigetevi a nord di Catania verso le pendici dell&rsquo;Etna...e se sarete fortunati sar&agrave; il vulcano stesso a mostrarvi qualche roboante bagliore nel cielo.</font></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 20:17:49 +0100</pubDate>
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            <title>Un Omaggio al grande Rifugio Guglielmina</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/175_Un-Omaggio-al-grande-Rifugio-Guglielmina.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3">E come possiamo dimenticare le magnifiche lasagne che si mangiavano dentro questo rifugio fatto di persone perbene che ogni giorno deliziavano gli sciatori con piatti prelibati di cucina <strong>piemontese</strong> e <strong>valdostana</strong>?<br />Noi di <strong>TI</strong> lo conoscevamo bene e siamo profondamente scossi dalla notizia. Uno dei pi&ugrave; bei rifugi alpini &egrave; andato in fiamme e pare con danni anche piuttosto irrimediabili.<br /><br />Seguiremo gli sviluppi di questa storia, e siamo pronti a sostenere la causa per una sua rapida ricostruzione. Il <strong>Guglielmina</strong> era parte a tutti gli effetti del meraviglioso paesaggio e della cultura italiana.</font></p><p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri" size="3"><strong>Alessandro Mariani , TI Director<br /></strong>(ho voluto inserire direttamente una foto scattata da me)</font></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:32:38 +0100</pubDate>
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            <title>The Wolf is Back</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/176_The-Wolf-is-Back.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p><span><strong><span class="hps">Pescasseroli</span> <span class="hps atn">(L&#39;</span><span>Aquila</span><span>)</span><span>, 4 February</span> </strong><span class="hps"><strong>2012</strong> -</span> <span class="hps">In the last 24</span> <span class="hps">hours have been</span> <span class="hps">recorded</span> <span class="hps">numerous</span> wolves <span class="hps">sightings</span> <span class="hps">in the lands of&nbsp;Abruzzo National Park</span><span>, driven</span> <span class="hps">by the abundant</span> <span class="hps">snowfall</span> <span class="hps">to find</span> <span class="hps">easy prey</span> <span class="hps">in</span> <span class="hps">chicken coops</span> <span class="hps">and</span> <span class="hps">pens</span> <span class="hps">set up</span> <span class="hps">in the&nbsp;margins of</span> <span class="hps"><strong>Pescasseroli</strong></span><span>,</span> <span class="hps"><strong>Opi</strong> </span><span>,</span><strong> </strong><span class="hps"><strong>Villetta Barrea</strong>, <strong>Civitella</strong></span><strong>&nbsp;</strong><span class="hps"><strong>Alfedana</strong> and <strong>Barrea</strong></span><span>.</span> <br />&nbsp;<span class="hps">In four</span> <span class="hps">cases</span> <span class="hps">the powerful</span> <span class="hps">animal</span><span>, has been watched </span><span>even in the center of the village</span><span>,</span> <span class="hps">attracted</span> <span class="hps">by the</span> <span class="hps">waste</span> <span class="hps">in the bins</span> that <span class="hps">were</span><span class="hps">n&#39;t</span> <span class="hps">emptied</span> <span class="hps">due to</span> the <span class="hps">impassable</span> <span class="hps">roads</span><span>.<br /></span><span class="hps">In Pescasseroli</span> <span class="hps">a wonderful</span> <span class="hps">adult </span><span>was</span> <span class="hps">photographed</span>&nbsp;<span class="hps">by</span> <span class="hps">residents during the day</span> <span class="hps">just 30</span> <span class="hps">meters</span> <span class="hps">from the main square</span><span>.<br /></span><span class="hps">The snow&nbsp;blanket</span> <span class="hps">also</span> <span class="hps">makes</span> <span class="hps">life difficult</span> <span class="hps">for the</span> <span class="hps">deers</span><span>,</span> <span class="hps">pushing them</span> <span class="hps">at low altitude</span> <span class="hps">to search for</span> <span class="hps">weeds</span> <span class="hps">that remain uncovered</span> <span class="hps">by the snow</span> <span class="hps">around the trees</span> <span class="hps">in private gardens</span><span>.</span> <br /><span class="hps">No fear</span><span>,</span> <span class="hps">however:</span> <strong><span class="hps">the wolf</span> <span class="hps">at the sight</span> <span class="hps">of man</span> <span class="hps">scrutinizes him</span> <span class="hps">suspiciously</span><span>,</span> <span class="hps">but then</span> <span class="hps">fled</span> <span class="hps">after a few</span> <span class="hps">seconds.</span></strong></span></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:41:37 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/177_.html</link>
            <description></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:07:07 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/178_.html</link>
            <description></description>
            <author>lezioni firenze</author>
            <pubDate>Sun, 11 Mar 2012 19:37:25 +0100</pubDate>
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            <title></title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/179_.html</link>
            <description></description>
            <author>Alessandro Mariani</author>
            <pubDate>Tue, 13 Mar 2012 14:28:26 +0100</pubDate>
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            <title>Un viaggio romantico ad Otranto</title>
            <link>http://www.tourisminitaly.info/ita/discussioni_turismo_italia/180_Un-viaggio-romantico-ad-Otranto.html</link>
            <description><![CDATA[<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd"> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="en" xml:lang="en"> <head> 	<title>Untitled document</title> 	<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" /> </head> <body><p align="justify">Avete in mente un viaggetto romantico con la vostra dolce met&agrave;, ma non avete idea di dove andare? Scegliendo il Salento, opterete per una soluzione divertente e soprattutto economica, che metter&agrave; a vostra disposizione tanti magnifici luoghi da visitare, spiagge fantastiche e diversi posti molto suggestivi che vi faranno battere il cuore. </p><p align="justify">Potreste scegliere un <strong><a href="http://www.olimpobb.it" target="_blank">Bed &amp; Breakfast ad Otranto</a></strong> e dedicare a questa magica perla del Salento la vostra vacanza a due. Il luogo ideale per trascorrere giornate all&rsquo;insegna del relax, tuffandovi in un mare cristallino come pochi, passeggiando tra strutture ricche di arte e storia. Una cittadina tutta da scoprire insomma.</p><p align="justify">Per il vostro divertimento in spiaggia, avrete l&rsquo;imbarazzo delle scelta. Per una soluzione rapida e comoda, potrete recarvi sulla piccola spiaggia disponibile proprio vicino al lungomare della citt&agrave;. Comoda e vicina a tutto quello che potrebbe servirvi, come bar, alimentari, ristoranti e cos&igrave; via. </p><p align="justify">Se siete amanti dell&rsquo;avventura potete invece recarvi in luoghi magnifici come la <em>Baia</em> <em>dei Turchi</em>, un&rsquo;insenatura fantastica dotata di spiaggia libera e stabilimenti, che vi metter&agrave; di fronte ad uno spettacolo naturalistico unico, soprattutto al tramonto, con i riflessi rossi del sole che si mescolano al blu del mare. Un momento magico e perfetto da condividere con la persona amata. </p><p align="justify">Se invece amate le passeggiate, non potete perdere la maestosa bellezza del <em>Castello Aragonese</em>, che presenta sull&rsquo;ingresso lo stemma imperiale di Carlo V ed ha al suo interno un cortile affascinante, dove &egrave; presente una scala che conduce ad una balconata sul livello superiore. Una location romantica che vi metter&agrave; in contatto diretto con la storia e la tradizione salentina. Sede tra l&rsquo;altro di numerosi eventi artistici e culturali.</p><p align="justify">Se infine siete dei grandi appassionati di shopping e di souvenir, vi baster&agrave; fare una passeggiata nelle stradine del <em>centro storico</em> di Otranto, dove troverete numerosissimi negozietti locali, con esposti oggettini di ogni genere. Dalle classiche cartoline o portachiavi, fino ai pregiati oggettini realizzati con la famosa pietra leccese. Per riportare con voi un fantastico ricordo di questa speciale vacanza salentina. </p><p align="justify">Una citt&agrave; che nasconde al suo interno tantissime meraviglie, tutte da scoprire!</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><br /></p> </body> </html>]]></description>
            <author>Olimpo Bed &amp; Breakfast</author>
            <pubDate>Fri, 30 Mar 2012 09:20:54 +0100</pubDate>
            <enclosure url="http://www.tourisminitaly.info/public/news/Otranto.jpg" length="" type="image/jpeg"/>
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